Cgil trionfa a Milano: «Siamo qui per dire no alla violenza e ridare speranza»

21.10.2026 20:35
Cgil trionfa a Milano: «Siamo qui per dire no alla violenza e ridare speranza»

Mobilitazioni a Milano dopo gli scontri: tensioni tra destra e sinistra

A meno di una settimana dagli scontri avvenuti a Milano, il 2025 ha visto nuove mobilitazioni nella città, caratterizzate da un profondo dissenso tra le diverse fazioni politiche. Due eventi distinti si sono svolti con lo stesso messaggio di condanna per le violenze della scorsa settimana, ma promossi da organizzazioni totalmente opposte, riporta Attuale.

Il primo presidio, organizzato da Futuro Nazionale, il partito di estrema destra fondato da Roberto Vannacci, ha visto scarsa partecipazione. I “futuristi” si sono radunati in via Torino, una delle zone più colpite dai saccheggi, ma solo una quarantina di persone, di cui venti giornalisti, hanno risposto all’appello. «È inaccettabile che giovani ragazzi pensino di distruggere, dare fuoco e rubare a Milano», ha dichiarato Luca Bernardo, ex candidato sindaco del centrodestra. Bernardo ha sottolineato l’importanza di sostenere le forze dell’ordine e i commercianti locali, ribadendo la necessità di politiche più efficaci per fronteggiare la violenza.

Il presidio della Cgil: «Risposta sbagliata dal governo»

A meno di un chilometro di distanza, un altro presidio si è tenuto in piazza della Scala, organizzato dalla Cgil e supportato da altre associazioni come Anpi e Arci. «Siamo qui per dire che l’interpretazione della destra è sbagliata. Quando alle nuove generazioni non viene dato un futuro, si lascia spazio alla disperazione», ha affermato Luca Stanzione, segretario della Cgil di Milano. In questo contesto, Stanzione ha criticato il governo per la sua reazione, definendola parziale e insufficiente. «Dov’era quando ci mancavano 250 poliziotti a Milano?» ha chiesto, palesando la necessità di un maggiore controllo e dialogo con i giovani.

La manifestazione in piazza della Scala, visibilmente più affollata, ha visto la presenza di esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, oltre al sindaco Beppe Sala. Sala ha ribadito che la responsabilità degli eventi recenti ricade su tutta la società e ha chiesto un dialogo costruttivo per ripristinare la sicurezza in città. Criticando l’invio di parà da parte del governo, ha sottolineato che sarebbe più efficace incrementare la presenza della polizia nelle strade piuttosto che militarizzare la risposta agli scontri.

Le tensioni tra le varie fazioni politico-sociali a Milano illustrano un contesto complesso, in cui le problematiche della violenza e della sicurezza si intrecciano con le divergenze ideologiche. Le manifestazioni di oggi rappresentano non solo una risposta agli eventi di sabato scorso, ma anche il riflesso di una società che cerca di ridisegnare i propri confini in un contesto di crescente conflittualità.

Antonia Verderosa e Michela De Marchi Giusto hanno collaborato alla realizzazione di foto, video e articolo

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