Chiusura di Mada Masr: un colpo alla libertà di stampa in Egitto
Martedì, un tribunale egiziano ha decretato la chiusura del sito Mada Masr, considerato uno degli ultimi bastioni della stampa indipendente nel paese. La sentenza è stata motivata con la mancanza di una licenza valida per il sito, e ha inflitto una multa di 3 milioni di lire egiziane (circa 48mila euro) alla direttrice Lina Attalah, una cifra significativa secondo gli standard locali, riporta Attuale.
L’Egitto è descritto come uno dei paesi più repressivi al mondo in termini di libertà di informazione; il governo esercita un controllo rigoroso su praticamente tutti i mezzi di comunicazione, mentre giornali e emittenti radiofoniche si limitano a veicolare propaganda ufficiale. Mada Masr non è accessibile dall’interno del paese dal 2017, ma ha continuato le proprie pubblicazioni. Il sito aveva già presentato richiesta per una licenza al Consiglio supremo per la regolazione dei media nel 2018, ma sostiene che la domanda sia stata costantemente respinta per motivi pretestuosi.
In un comunicato, Mada Masr ha affermato che il processo legale che ha portato alla chiusura è stato caratterizzato da irregolarità. Tra le contestazioni, il tribunale ha imposto ad Attalah di affidarsi a un avvocato d’ufficio, nonostante la sua opposizione e la presenza di legali scelti da lei, suggerendo una manovra per influenzare l’esito del processo. Durante le udienze seguenti alla condanna, Attalah ha appreso di essere stata già condannata a un anno di carcere nel 2024 in un processo svoltosi senza la sua notifica. I suoi legali hanno annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro questa decisione.