Flávio Bolsonaro fugge negli Stati Uniti: l’ex presidente Trump offre asilo

28.10.2026 10:35
Flávio Bolsonaro fugge negli Stati Uniti: l'ex presidente Trump offre asilo

Flávio Bolsonaro fugge negli Stati Uniti dopo la sconfitta elettorale

Dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali con un margine di appena quattro milioni di voti, Flávio Bolsonaro, candidato dell’estrema destra brasiliana, è fuggito negli Stati Uniti. Questo evento si verifica due giorni dopo il risultato elettorale, proprio come fece suo padre Jair Bolsonaro nel 2022. Flávio Bolsonaro ha raggiunto Miami, dove vive suo fratello Eduardo, presunto organizzatore della sua fuga. L’amministrazione Trump ha confermato di sostenere la scelta di Flávio, garantendogli un visto, riporta Attuale.

L’avvocato messicano Simón Levy, collegato al movimento Maga, ha rivelato i dettagli dell’Operazione Alpa, che prevederebbe un piano di Bolsonaro per guidare l’opposizione a Lula dagli Stati Uniti tramite una «strategia di pressione economica». Flávio avrebbe incontrato anche suo fratello Eduardo in Florida, allacciando legami per coordinare le azioni politiche future.

Michelle Bolsonaro, terza moglie di Jair Bolsonaro, ha confermato la fuga di Flávio. Per ore il suo whereabouts erano un mistero, con Flávio che non rispondeva nemmeno ai suoi stretti collaboratori. Media latino-americani hanno riferito della presenza di un jet privato nel vicino aeroporto di Puerto Iguazú, vicino al confine brasiliano. Le autorità argentine hanno tuttavia smentito che Flávio avesse effettivamente attraversato la frontiera.

Fonti affermano che Flávio, per sfuggire al controllo delle autorità giudiziarie, potrebbe aver attraversato il confine brasile-argentino «a piedi» con l’aiuto del deputato bolsonarista Nikolas Ferreira. Aveva l’obbligo di consegnare il passaporto in seguito all’ordine del giudice del Tribunale Supremo Alexandre de Moraes.

Flávio Bolsonaro è attualmente indagato per corruzione e riciclaggio in due inchieste, e la sua immunità parlamentare scadrà a febbraio. Il giudice Flávio Dino ha avviato una nuova indagine per verificare presunti finanziamenti esteri, sospettando un’accordo per l’accesso alle risorse strategiche del Brasile in cambio di supporto elettorale. Il divieto di espatrio gli è stato comunicato sette minuti dopo la sua sconfitta elettorale, ma l’evidente preparazione della fuga ha sollevato interrogativi sulle sue vere intenzioni.

In risposta alla fuga, il presidente rieletto Lula ha denunciato l’azione come un «gesto vergognoso», sottolineando che per la famiglia Bolsonaro gli Stati Uniti sembrano essere la loro patria principale.

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