Le pensioni non adeguate fanno perdere ai dirigenti 200.000 euro, allarme di Cida

07.11.2026 08:15
Le pensioni non adeguate fanno perdere ai dirigenti 200.000 euro, allarme di Cida

Allarme sulle pensioni: Confederazione italiana avverte di perdite eccezionali

Le mancate rivalutazioni delle pensioni dal 2012 potrebbero comportare notevoli perdite finanziarie per i pensionati, avvisa la Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità (Cida). Un assegno da 5.500 euro mensili lordi avrebbe subito un decremento di circa 96 mila euro in quattordici anni, mentre una pensione di 10 mila euro lordi al mese è stimata subire una perdita di circa 178 mila euro più un’ulteriore riduzione di 3.029 euro nel 2027, riporta Attuale.

Cida ha lanciato un appello al governo per eliminare l’articolo 55 della manovra che limita l’adeguamento delle pensioni al costo della vita. Tale disposizione sembra contrastare con l’obiettivo dichiarato dell’esecutivo di sostenere il ceto medio, causando disaccordi all’interno della stessa maggioranza politica.

La manovra introduce una restrizione che colpisce particolarmente le pensioni superiori a quattro volte il minimo, influenzando il ceto medio e risultando in perdite permanenti per i pensionati. Questo mentre la riduzione dell’Irpef per redditi tra 50 mila e 55 mila euro è temporanea e limitata al 2027.

Il dibattito sulla manovra vede il coinvolgimento di Cida, Federmanager e principali sindacati italiani come la Cisl, che chiedono modifiche alla manovra. La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, trova il vicepremier Antonio Tajani disponibile a considerare emendamenti, pur restando la sfida di trovare le coperture finanziarie necessarie, poiché la stretta attuale prevede una riduzione della spesa di 1,4 miliardi di euro l’anno in modo permanente.

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