A Londra fermate oltre 200 persone per manifestazioni di Palestine Action dichiarate illegali dal Regno Unito

09.08.2025 19:15
A Londra fermate oltre 200 persone per manifestazioni di Palestine Action dichiarate illegali dal Regno Unito

Manifestazione a Londra a favore di Palestine Action

Sabato a Londra, durante una manifestazione in supporto a Palestine Action, sono state arrestate almeno 200 persone. Questa organizzazione, che promuove la causa palestinese, è stata dichiarata illegale dal governo britannico in conformità con le leggi antiterrorismo del paese. Nelle settimane precedenti, si erano verificati numerosi arresti per ragioni analoghe, segnando un trend crescente di repressione.

Il parlamento britannico ha reso illegale Palestine Action a giugno, richiamandosi alla legge sul terrorismo del 2000, il che ha suscitato molte polemiche e critiche. Essere associati o anche solo sostenere l’organizzazione è diventato un reato punibile con fino a 14 anni di carcere. Recentemente, l’organizzazione ha attuato proteste contro le fabbriche di armi di aziende israeliane operanti nel Regno Unito, mirando a interrompere le loro attività attraverso azioni dirette.

La manifestazione era stata organizzata da Defend Our Juries, un’associazione per i diritti civili, che ha già condotto eventi simili in Parliament Square. Secondo la Metropolitan Police, la polizia di Londra, tra i partecipanti si sarebbero contati fra le 500 e le 600 persone, ma l’agenzia ha dichiarato che «chiunque avesse in mano cartelli a favore di Palestine Action è stato arrestato o stava per esserlo», in un chiarissimo messaggio di avvertimento verso i manifestanti.

Questa azione repressiva ha alimentato un dibattito pubblico significativo riguardo la libertà di espressione e il diritto di protesta nel Regno Unito, con molti che sostengono che tali misure siano esagerate e in violazione dei diritti civili. In una situazione così tesa, i diritti umani e le libertà fondamentali sono messi alla prova, e l’eco di queste manifestazioni si fa sentire non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. È evidente che queste dinamiche richiedono un’analisi approfondita e un’attenzione continua, riporta Attuale.

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