Ucraina: il colonnello Kmytiuk descrive la difficile battaglia di Pokrovsk
Il tenente colonnello ucraino Mykhailo Kmytiuk, comandante dell’unità “Taifun”, specializzata nell’uso dei droni, ha fornito un resoconto dettagliato della situazione sul campo di battaglia a Pokrovsk. La città, attualmente teatro di combattimenti intensi tra forze ucraine e russe, si trova in una fase critica, con le truppe russe che continuano a cercare di guadagnare terreno. Kmytiuk ha dichiarato che, nonostante le difficoltà, la situazione è migliorata leggermente negli ultimi giorni grazie all’arrivo di rinforzi e nuovi armamenti, riporta Attuale.
Kmytiuk ha descritto la battaglia come una “classica battaglia urbana” caratterizzata da piccoli gruppi di soldati che si muovono tra le macerie. “È una lotta casa per casa, cantina per cantina, e nessuno sa mai cosa ci sia di fronte a lui”, ha raccontato il colonnello. Ha sottolineato che le forze ucraine stanno affrontando traumi sia psicologici che fisici, mentre i droni sono divenuti un incubo per entrambe le parti, provocando costanti allerta nei cieli.
Riguardo la narrativa russa secondo cui le forze ucraine sarebbero circondate e destinate a perdere la città, Kmytiuk ha affermato che “la situazione resta difficile, ma non siamo completamente circondati”. Ha confermato che, sebbene l’accesso alla città sia complicato, le forze ucraine sanno gestire la situazione, avendo ricevuto rinforzi che hanno migliorato il morale e la stabilità operativa.
Il colonnello ha aggiunto che le forze russe stanno intensificando i loro attacchi, specialmente con droni e armi guidate. “Non abbiamo ancora sviluppato risposte efficaci a questi tipi di armi”, ha spiegato, evidenziando la complessità del conflitto urbano.
Secondo le stime, circa 170.000 soldati russi sono concentrati nella zona, ma Kmytiuk ritiene che il numero possa essere anche superiore. Nel frattempo, la popolazione civile, ridotta a circa 3-4.000 persone dai precedenti 60.000 abitanti, rappresenta una sfida significativa. “Temiamo che chi resta diventi spia per i russi”, ha avvertito, riflettendo le preoccupazioni per la sicurezza di entrambe le parti.
In un’analisi finale sulla conclusione di queste operazioni, Kmytiuk ha commentato che la Russia mira a conquistare Pokrovsk entro la fine dell’anno, ma aggiunge: “Mi sembra ancora una storia lunga”. Ha anche evidenziato la necessità di droni con maggiore autonomia per poter colpire le retrovie russe e contrastare le minacce emergenti.
Incredibile come una città possa diventare un campo di battaglia in un attimo. Ma chi ci guadagna da tutto questo? I civili sono sempre coloro che pagano il prezzo più alto… e la storia sembra non insegnare nulla. Che tristezza!