Attacco a oleodotto saudita verso il mar Rosso: situazione incerta dopo l’assalto di droni

08.04.2026 15:35
Attacco a oleodotto saudita verso il mar Rosso: situazione incerta dopo l'assalto di droni

Attacco a oleodotto in Arabia Saudita: colpita stazione di pompaggio

Un attacco di droni ha preso di mira la scorsa notte un oleodotto vitale che trasporta il greggio dell’Arabia Saudita sulle coste del Mar Rosso. L’incidente, avvenuto attorno all’una di notte locale, ha colpito una stazione di pompaggio lungo un impianto di 1.200 chilometri, riporta Attuale.

Secondo fonti del Financial Times, la struttura ha subito danni significativi. La compagnia Aramco, proprietaria dell’oleodotto e compagnia petrolifera statale saudita, ha rifiutato di commentare l’episodio. Questa pipeline è diventata un’arteria cruciale dopo la chiusura dello stretto di Hormuz, che ha limitato i rifornimenti di idrocarburi verso Asia e Europa.

Le origini dell’attacco rimangono sconosciute, ma secondo le valutazioni, la zona potrebbe essere vulnerabile a incursioni da parte delle milizie Houthi, attive nello Yemen, a sud del percorso dell’oleodotto. La costruzione della East-West pipeline fu avviata da Riad negli anni ’80 per proteggere l’export di greggio dai conflitti, in particolare dalla guerra Iran-Iraq, che minacciava il traffico marittimo attraverso Hormuz.

Aramco aveva previsto il dirottamento del flusso di greggio verso il Mar Rosso precisamente per evitare attacchi iraniani, confermando la delicatezza della situazione geopolitica nella regione. L’oleodotto è ora visto come un piano strategico per garantire la continuità della fornitura di idrocarburi in un contesto di crescenti tensioni.

La notizia è in aggiornamento.

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