Chapeye: il messaggio che Putin non è invincibile e la guerra richiede scelte coraggiose

22.05.2026 11:25
Chapeye: il messaggio che Putin non è invincibile e la guerra richiede scelte coraggiose

Il mito dell’invincibilità russa incrinato dopo l’attacco a Kherson

Un attacco ucraino alla sede dell’Fsb a Kherson potrebbe segnare una svolta significativa nella percezione della potenza russa, con il mito della sua invincibilità che appare sempre più fragile. Artem Chapeye, autore di La gente normale non va in giro armata, sottolinea come la propaganda russa possa aver indotto una parte della società a credere nella propria invincibilità, mentre la realtà è ben diversa, riporta Attuale.

“Mosca ha voluto presentarsi come una potenza inarrestabile, ma la realtà dimostra che può essere colpita”, afferma Chapeye, evidenziando il fatto che l’impero russo non è ineluttabile e che la resistenza ucraina ha dimostrato che la sconfitta è una possibilità concreta.

Il colpo inferto all’Fsb di Kherson non ha solo valore militare; rappresenta un messaggio politico fondamentale. “Non si tratta solo di danneggiare una struttura, ma di mostrare che il potere non è intoccabile”, spiega Chapeye, aggiungendo che le immagini di un regime autoritario come quello di Putin dipendono dall’illusione di invulnerabilità, e che la sua vulnerabilità può generare cambiamenti inaspettati.

Riflettendo sul concetto di pacifismo, Chapeye chiarisce che “il pacifismo astratto” è una posizione teorica comoda quando si vive in pace, ma diventa un lusso in tempo di guerra. “Quando vieni attaccato, devi decidere se lasciare che altri proteggano la tua famiglia oppure assumerti parte della responsabilità”, afferma, mostrando come strafalcioni ideologici possano evaporare di fronte alla brutalità della guerra.

Il suo libro sottolinea che la storia è fatta da persone comuni, non da eroi. “La guerra non è un’astrazione”, evidenzia Chapeye, descrivendo come la vita di centinaia di migliaia di ucraini sia cambiata drasticamente dal momento in cui hanno scelto di resistere contro l’invasione russa.

Collegando la resistenza ucraina alla memoria della Resistenza europea contro il nazismo, Chapeye si sofferma sull’importanza di riconoscere la lotta ucraina come parte della storia europea. “Ogni volta che il mito dell’invincibilità russa si incrina, la Russia appare vulnerabile, e questo ha delle conseguenze sia per il regime che per la società russa”, conclude.

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