Accordo tra Unione Europea e Cina per limitare esportazioni di auto ibride cinesi in Europa

09.10.2026 20:05
Accordo tra Unione Europea e Cina per limitare esportazioni di auto ibride cinesi in Europa

Accordo tra Cina e Unione Europea per limitare le esportazioni di auto ibride

Il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, ha annunciato un’intesa tra Cina e Unione Europea per limitare l’esportazione di auto ibride cinesi in Europa, riporta Attuale. Sebbene l’accordo non sia ancora formalizzato, risulta un significativo passo avanti nelle relazioni commerciali tra le due economie, deteriorates negli ultimi anni per un crescente deficit commerciale.

L’Unione Europea importa dalla Cina beni per un valore di 1,18 miliardi di euro in più rispetto a quelli che esporta. Questo accordo rappresenta un segnale positivo per il settore automobilistico europeo, attualmente in crisi a causa della concorrenza cinese. I negoziati tra le parti si sono intensificati dallo scorso giugno per evitare un’escalation di una potenziale guerra commerciale.

Šefčovič, che si trovava a Pechino per colloqui con il governo cinese, ha fornito dettagli limitati, ma ha affermato che l’intesa potrebbe «dimezzare» le esportazioni di auto ibride cinesi verso l’Europa. Non ha chiarito se l’accordo consentirà all’UE di applicare dazi su questi veicoli, come già avviene per le auto elettriche cinesi. Inoltre, la Cina ha accettato di ridurre i dazi su vari prodotti europei, inclusi olio d’oliva e calzature, per un valore totale di 4 miliardi di euro.

Le auto ibride, caratterizzate da motori elettrici e a combustione, evidenziano uno squilibrio commerciale tra la Cina e l’Unione Europea. Aziende come BYD, MG e Geely hanno guadagnato quote di mercato significative in Europa grazie a ingenti sussidi pubblici, che hanno supportato ricerca e sviluppo e permissione la vendita delle auto a prezzi estremamente competitivi. Questo ha permesso alle auto cinesi di concorrere efficacemente, sia in termini di tecnologia che di prezzo, rispetto ai veicoli occidentali.

Nella prima metà del 2026, le auto cinesi, sia ibride che elettriche, hanno raggiunto quasi il 10% del mercato automobilistico europeo, provocando accuse di concorrenza sleale da parte delle aziende europee. Gli effetti seguenti dell’accordo e i vantaggi per la Cina rimangono, al momento, indefiniti.

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