Aggressione al docente a Pisa: professore colpito da attivisti durante lezione su diritto pubblico comparato

17.09.2025 06:45
Aggressione al docente a Pisa: professore colpito da attivisti durante lezione su diritto pubblico comparato

Pisa: Aggressione a Docente Universitario durante Lezione, Protesta Rivendicata da Attivisti Pro-Palestina

Durante la prima lezione dell’anno accademico, Rino Casella, docente di Diritto pubblico comparato all’Università di Pisa, è stato vittima di un’aggressione da parte di un gruppo di studenti che hanno interrotto il suo intervento. Casella ha denunciato di essere stato aggredito e accusato di essere un “sionista” per non sostenere la causa pro-Palestina. Una versione che contrasta con quella degli attivisti, che parlano di una protesta pacifica degenerata, riporta Attuale.

Il collettivo ‘Studenti per la Palestina’ ha rivendicato l’azione, dichiarando di voler informare gli studenti su quanto accaduto a Gaza City. “Ci siamo imbattuti in un professore sionista che ha tentato in ogni modo di non far entrare la voce solidale con la Palestina”, hanno spiegato. Il gruppo è già noto per le manganellate subite durante una manifestazione a Pisa nel febbraio 2024 e per altre azioni come l’occupazione dei binari della stazione.

Casella ha raccontato: “Durante la prima lezione al Polo Piagge, dopo venti minuti, un gruppo di circa dieci persone è entrato violando l’aula: mi hanno gettato via il libro, spintonato e sono saliti sulla cattedra gridandomi ‘Sporco imperialista’ per un quaderno con la bandierina americana”.

La reazione degli studenti è stata di stupore: “I circa 200 studenti presenti non hanno mostrato solidarietà verso i pro-Pal e quando uno di loro ha tentato di strappare la bandiera palestinese, è stato aggredito”. Casella ha cercato di proteggere lo studente in difficoltà, ma è stato anche colpito durante l’intervento.

Gli attivisti hanno definito Casella un ‘professore sionista’, portando a un susseguirsi di accusationi. “Non mi sono mai dichiarato pro-Palestina e ho solo espresso la mia opposizione alla decisione dell’Ateneo di non mantenere la neutralità in questa vicenda”, ha riferito il docente.

Dopo l’accaduto, Casella ha presentato denuncia per interruzione di pubblico servizio e per l’aggressione subita, documentando i lividi e i segni delle percosse. “L’università è un luogo sacro, dove non può esserci violenza. Questo è un chiaro esempio di squadrismo fascista. Non mi sento sicuro”, ha lamentato.

I medici hanno diagnosticato un colpo con edema al volto e una sindrome da stress emotivo post-traumatico, prescrivendo al docente un periodo di sette giorni di riposo per recuperare dallo choc subito.

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