Alessandro Bastoni si afferma come leader, Pio Esposito in ascesa: sintesi dalla finestra internazionale dell’Italia

08.10.2026 03:15
Alessandro Bastoni si afferma come leader, Pio Esposito in ascesa: sintesi dalla finestra internazionale dell'Italia

Dopo una serie di eventi drammatici che ha coinvolto il campionato degli Azzurri, compresa la decisione di non confermare Andrea Pirlo come commissario tecnico della nazionale italiana, le dimissioni di Paolo Maldini da direttore sportivo e la rimozione di Roberto Mancini, ora richiamato dopo il suo esonero a causa della mancata qualificazione alla Coppa del Mondo 2022, c’era grande attesa in vista della prima finestra internazionale della stagione, riporta Attuale.

Numerosi interrogativi e preoccupazioni sono emersi riguardo alla capacità dell’Italia di ricostruire la struttura e l’identità della squadra in preparazione per Euro 2028, dopo non essersi qualificata per tre Coppe del Mondo consecutive, un evento senza precedenti nella storia del calcio italiano (2022, 2024 e 2026).

Nonostante una dura lezione nel match di apertura della Nations League, dove gli Azzurri hanno perso 2-0 in casa contro il Belgio, la squadra di Roberto Mancini ha reagito bene, pareggiando 1-1 contro la Francia allo Stade de France e completando un doppio confronto contro la Turchia con un punteggio complessivo di 7-2.

Malgrado gli aspetti positivi emersi dalla prima finestra internazionale di Mancini, ecco alcuni punti chiave raccolti in quattro partite durante le prime tre settimane di lavoro del tecnico azzurro.

Mancini ha inviato un segnale chiaro alla nazione, evidenziando che nessun giocatore ha il posto garantito nella formazione titolare, convocando un totale di nove nuovi volti per dimostrare la sua intenzione di schierare giovani talenti e identificare un gruppo di giocatori che possano rappresentare il futuro per gli Azzurri.

Di conseguenza, molti giovani hanno colto l’opportunità di mettersi in mostra, offrendo prestazioni impressionanti.

Nel settore difensivo, Giorgio Scalvini dell’Atalanta ha dimostrato grande solidità accanto ad Alessandro Bastoni, garantendo qualità e stabilità nel reparto. Inoltre, il terzino del Brentford Michael Kayode ha impressionato lungo le fasce con la sua velocità e abilità tecnica, segnando un gol straordinario al suo esordio.

A centrocampo, Issa Doumbia dello Sporting si è distinto per la sua presenza fisica e capacità di rompere il gioco, mentre il giovane talento del Cagliari, Alessandro Romano, ha mantenuto la calma in mezzo al campo, fornendo il suo primo assist nell’ultima partita prima della sosta.

In attacco, Pio Esposito ha risposto bene, segnando una doppietta e fornendo un assist in tutte e quattro le partite, rivelandosi fondamentale come punto di riferimento per il reparto offensivo azzurro.

Con il passaggio alla formazione 4-3-3 e l’inserimento di numerosi giovani talenti, Mancini ha dimostrato alla nazione che la nazionale italiana è desiderosa di migliorare le proprie prospettive future, con giocatori abituali come Nicolo Barella e Federico Dimarco che possono facilmente perdere il posto in caso di prestazioni insufficienti.

Dopo la controversa espulsione di Pierre Kalulu durante il Derby d’Italia e la squalifica subita contro la Bosnia in un match cruciale per le qualificazioni alla Coppa del Mondo, il difensore centrale dell’Inter Alessandro Bastoni ha affrontato un periodo difficile mentalmente, criticato duramente dai media; tuttavia, ha dimostrato resilienza, dirigendo il reparto difensivo con grande autorità. Durante il periodo delle gare internazionali, Bastoni ha segnato due gol, uno dei quali ha consentito all’Italia di pareggiare contro la Francia in trasferta, confermandosi come pilastro nel progetto di Mancini in vista di Euro 2028.

L’ascesa storica di Pio Esposito

Nonostante il suo debutto avvenuto quasi un anno fa, Pio Esposito ha costantemente dimostrato di meritare un posto nella nazionale, mettendo a segno 3 contributi vincenti in quattro partite grazie alla sua fisicità e capacità di finalizzazione.

Non è difficile sostenere che stiamo assistendo alla nascita di un futuro talento straordinario, dato che il prodotto del vivaio nerazzurro è il secondo giocatore con meno di 21 anni a segnare 7 gol in 13 partite, eguagliando la leggenda Giuseppe Meazza.

Inoltre, i 7 gol di Pio Esposito nelle prime 13 apparizioni lo collocano davanti a diverse leggende italiane nel medesimo momento della loro carriera, come Roberto Baggio e Alessandro Del Piero, mostrando un grande potenziale sin dall’inizio.

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