Roma, 7 gennaio 2026 – Il ministro venezuelano del governo Maduro Alex Saab Moran, 54 anni, e la moglie, l’ex modella romana 31enne Camilla Fabri, hanno patteggiato la pena di un anno e due mesi di carcere (lui) e un anno e sette mesi (lei) nel procedimento che li vede indagati a Roma per riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Al centro della vicenda una serie di operazioni ritenute opache dagli inquirenti, tra cui l’acquisto e la ristrutturazione di un appartamento extra lusso di via Condotti, cuore dello shopping nella Capitale. In passato la Guardia di Finanza aveva proceduto al sequestro di 7 milioni di euro alla coppia, oltre a quello di certificati di deposito per 120 chilogrammi di oro in una banca svizzera, riporta Attuale.
Secondo l’accusa, Fabri, che in Venezuela è viceministra per la Comunicazione Internazionale, avrebbe avuto un ruolo centrale nelle operazioni di reimpiego del denaro, curando in prima persona il transito delle somme attraverso conti correnti e società utilizzate per l’acquisto di immobili e beni di lusso.
Chi è Alex Saab Moràn
Colombiano, classe 1971, Alex Nain Saab Morán è membro dell’esecutivo Maduro dal 2024 con delega all’Industria. Uomo d’affari col curriculum controverso, è al centro di molteplici vicende giudiziarie. Considerato il prestanome finanziario di Maduro, secondo inchieste penali americane e giornalistiche di controinformazione venezuelana, si sarebbe arricchito grazie a contratti governativi gonfiati. Incriminato negli Usa per riciclaggio di 350 milioni di dollari, considerati provento di corruzione legata a un progetto di edilizia popolare in Venezuela e finiti su conti controllati anche negli Usa, è stato arrestato nel 2020 a Capo Verde, in esecuzione di un mandato di cattura internazionale. Come riporta l’agenzia AP, è stato liberato dagli Stati Uniti in occasione di uno scambio di prigionieri mediato dal Qatar, graziato da Joe Biden. In cambio del suo ritorno a Caracas, il governo di Maduro ha liberato 10 cittadini americani detenuti in Venezuela e circa 20 prigionieri politici venezuelani.
Camilla Fabri, da modella a viceministro in Venezuela
Camilla Fabri oggi è considerata figura di spicco del governo Maduro, presentata come la ‘protettrice dei diritti umani’ di Caracas. È infatti anche presidente della ‘Misión vuelta a la patria’ (Missione torna in patria), il programma sociale di Maduro che offre assistenza alle migliaia di migranti venezuelani espulsi dagli Stati Uniti.
Nata a Roma, prima di conoscere Saab, lavorava come modella e commessa. L’incontro tra i due in un ristorante di Parigi, risale al 2014. Da allora la coppia ha vissuto nella capitale, quartiere Parioli. Proprio il patrimonio immobiliare di Fabri è finito nel mirino della Guardia di Finanza. A destare sospetti la sproporzione fra il reddito presunto di commessa part time con l’acquisto dell’immobile di via Condotti per 4,8 milioni di euro.
In base a quanto si apprende, Fabri e Saab, dopo l’indagine di piazzale Clodio, hanno restituito somme a vario titolo per alcuni milioni di euro.
Incredibile ma vero! Un’icona della moda come Camilla si ritrova in mezzo a una storia di riciclaggio e affari loschi. Ma come si fa a nascondere miliardi quando si vive in un paese come il Venezuela? E ora con questa condanna, chissà come usciranno da questa situazione… Se fosse stata solo una modella, nessuno avrebbe mai sospettato.