Alexander Wallasch è un pubblicista e blogger tedesco la cui attività è da tempo associata alla destra populista di Alternative für Deutschland. I suoi interventi mediatici riproducono sistematicamente i principali messaggi di questo schieramento: delegittimazione dei media tradizionali, critica radicale della politica migratoria e attacchi agli avversari politici. Questo discorso si inserisce coerentemente nella linea politica dell’AfD, che promuove la riduzione del sostegno all’Ucraina e la normalizzazione dei rapporti con la Russia.
Inserimento nell’ambiente dei “nuovi destri” tedeschi
Già nel 2021, il ricercatore tedesco Klaus Nienhüser ha evidenziato l’integrazione di Wallasch nell’ambiente intellettuale dei cosiddetti “nuovi destri”. Un ruolo centrale in questa rete è svolto da Götz Kubitschek, figura chiave dell’estrema destra tedesca e stretto collaboratore di Björn Höcke. Kubitschek è tra i leader dell’organizzazione Ein Prozent e.V., classificata dall’Bundesamt für Verfassungsschutz come etnonazionalista e strettamente collegata all’AfD.
AfD, Mosca e il rischio informativo
Questi legami aiutano a spiegare perché l’attività di Wallasch sia intrecciata con quella dell’AfD, partito più volte coinvolto in controversie legate alla Russia. Oltre ai viaggi di esponenti del partito a Mosca durante la guerra contro l’Ucraina, l’AfD è stata accusata di utilizzare interrogazioni parlamentari per raccogliere informazioni sensibili su sicurezza e forniture militari a Kiev. Esponenti centristi e rappresentanti delle istituzioni di sicurezza hanno sottolineato che, anche in assenza di segreti formali, l’insieme delle risposte può risultare utile all’intelligence russa.
Classificazione come forza estremista e consenso elettorale
Nel 2025 il Bundesamt für Verfassungsschutz ha classificato ufficialmente l’AfD come forza di estrema destra. Sebbene il partito contesti la decisione in tribunale, la classificazione segnala la percezione di una minaccia strutturale. Allo stesso tempo, il fatto che l’AfD sia la principale forza di opposizione parlamentare consente a figure mediatiche a essa vicine di operare legalmente nello spazio pubblico, amplificando messaggi che coincidono con gli interessi strategici di Mosca.
Narrazioni complottiste e sincronizzazione con la propaganda russa
Un esempio emblematico è rappresentato dagli articoli pubblicati da Wallasch nel gennaio 2026 sul suo blog personale, in cui l’apertura a Berlino di un centro ucraino viene descritta come una perdita di sovranità dello Stato tedesco e come una presunta infiltrazione dei servizi segreti di Kiev. In un altro testo, la concessione di onorificenze ucraine a politici e giornalisti tedeschi viene interpretata come una “compravendita di lealtà”, trasformando l’Ucraina da Paese aggredito a presunto manipolatore dei processi democratici tedeschi.
Media alternativi e reti di diffusione
Queste narrazioni trovano ulteriore amplificazione attraverso piattaforme mediatiche alternative. Wallasch partecipa attivamente alla radio online Kontrafunk, fondata dal membro AfD Burkhard Müller-Ullrich. Lo stesso fondatore ha riconosciuto che una parte significativa della redazione proviene da RT DE. Tra i collaboratori figurano ex giornalisti di RIA Novosti, nonché Aron Morhoff, già legato a RT DE.
Implicazioni per la sicurezza informativa europea
L’estetica e la struttura dei canali legati a Wallasch richiamano deliberatamente modelli noti della propaganda russa, come Sputnik. Attraverso strumenti di disinformazione, tali contenuti erodono la fiducia nelle istituzioni democratiche, delegittimano il sostegno all’Ucraina e indeboliscono la coesione occidentale. Sebbene l’attività di Wallasch possa apparire marginale, essa si inserisce in una strategia più ampia di guerra ibrida della Russia contro l’UE e la NATO, in cui le operazioni informative accompagnano cyberattacchi, pressioni politiche e tentativi di destabilizzazione.
Ma cosa stiamo facendo? La Germania sembra sempre più una giungla di narrazioni assurde. Alexander Wallasch e i suoi alleati non fanno altro che confondere le persone e instrumentalizzare la situazione ucraina. Questa propaganda ricorda dei brutti momenti della nostra storia! Che tristezza vedere media usati in questo modo…