Allarmi bomba sui voli da Malpensa: la Procura di Busto Arsizio indaga per procurato allarme

05.11.2026 20:25
Allarmi bomba sui voli da Malpensa: la Procura di Busto Arsizio indaga per procurato allarme

Malpensa (Varese), 5 novembre 2026 – La Procura di Busto Arsizio, guidata da Carlo Nocerino, ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di “procurato allarme” a carico di ignoti sugli allarmi bomba che hanno coinvolto aerei partiti dall’aeroporto di Malpensa. La segnalazione anonima, inviata a uno degli uffici dello scalo, ha messo in evidenza la presenza di due ordigni, uno su un volo partito da Salonicco e l’altro da Porto. L’iscrizione per il reato di ‘procurato allarme’, viene riferito in ambienti investigativi, è avvenuta “in attesa di eventuali sviluppi”, riporta Attuale.

Il contenuto della mail anonima afferma: “Siete tutti complici di un complotto criminale, voglia annientarvi per questo”. La missiva prosegue specificando che ordigni esplosivi sono stati piazzati su voli diretti verso scali italiani. Il gruppo ‘Muzhskoye Gosudarstvo’, o Stato maschile, fondato nel 2016 da Vladislav Pozdnyakov, blogger e attivista russo di estrema destra, misogino e ultranazionalista, è indicato come responsabile.

“Questa è guerra ibrida”

L’indagine avviata dalla Procura bustocca arriva come epilogo a una giornata drammatica per il trasporto aereo in Europa. Tre allarmi bomba sono stati registrati su voli che coinvolgono anche l’Italia, tra cui un Dublino-Roma, un Helsinki-Roma e un Malpensa-Varsavia. “È in corso una attività pianificata di guerra ibrida per creare tensione psicologica nelle nostre società e mettere sotto stress le nostre infrastrutture” ha dichiarato il senatore di Italia Viva Enrico Borghi. “È di tutta evidenza che gli allarmi, per i quali chiedevamo sforzi e una strategia specifica, si stanno confermando. Serve un salto di qualità delle istituzioni democratiche sia a livello nazionale che europeo”.

“Qui l’aria è pessima”, ha sottolineato Borghi. “Abbiamo presentato un disegno di legge in Senato per l’istituzione di un’Agenzia sulla disinformazione e la sicurezza cognitiva, ma il sottosegretario Mantovano e il ministro Crosetto litigano tra di loro sulla gestione della materia e tutto resta nei cassetti”, ha aggiunto il senatore di Iv, non senza sottolineare che “che c’entrino i russi è chiaro a chiunque abbia voglia e capacità di vedere, checché ne dica Salvini; la guerra ibrida è un pezzo dello sforzo bellico di Mosca”.

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