Allerta dei dirigenti scolastici: “Numerosi istituti privi di presidi”

14.08.2025 06:55
Allerta dei dirigenti scolastici: "Numerosi istituti privi di presidi"

Scuole Senza Presidi: La Situazione Critica per l’Anno Scolastico 2023/2024

Dal 1° settembre, centinaia di scuole inizieranno l’anno scolastico privo di un preside, e saranno quindi gestite da dirigenti di altre sedi in un sistema di reggenza. Questa denuncia proviene da Dirigentiscuola, un’associazione sindacale che conta circa 1.500 membri, su un totale di circa 7.500 dirigenti scolastici titolari. Nella lettera aperta indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il sindacato sottolinea il caso emblematico della Liguria: delle 17 posizioni vacanti, solo 6 saranno effettivamente assegnate a dirigenti scolastici in ruolo. “È fondamentale rispettare l’impegno che il ministro ha assunto precedentemente: una scuola, un dirigente. Questo significa, in modo chiaro, che le reggenze devono avere una fine”, afferma il sindacato.

Dall’altra parte, il ministero informa che negli ultimi due anni scolastici (24/25 e 25/26), le reggenze dei dirigenti scolastici hanno subito una notevole riduzione, grazie a quasi 900 immissioni in ruolo, sia dalle graduatorie del concorso riservato che da quelle del concorso ordinario.

Secondo fonti ministeriali, l’instaurazione della reggenza è tornata al suo uso normale, ovvero come soluzione temporanea per coprire scuole o posti disponibili, a causa di varie assenze legittime del dirigente titolare, quali aspettativa, incarichi sindacali o distacchi. Per l’anno scolastico 2025/2026, si prevede che le reggenze saranno tra le 300 e le 400 su un totale di 7389 scuole statali, principalmente per gestire la temporanea assenza dei dirigenti titolari. “Ribadiamo con forza la nostra proposta”, aggiunge il sindacato, “per ripristinare l’incarico di presidenza, come previsto da normative specifiche e testato con successo in passato”. Nella lettera si fa appello al ministro affinché si prenda riguardo di questa situazione critica, riporta Attuale.

1 Comment

  1. È una situazione davvero preoccupante… A cosa serve avere delle scuole se mancano i presidi? Sembra che tutto venga trascurato, e chi ne paga le conseguenze sono sempre gli studenti, che meritano un’istruzione di qualità. Mah, speriamo che il ministro prenda in mano la situazione e non rimanga solo a parole!

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