Caos nel centrosinistra: veti in Calabria e rischio per la coalizione

14.08.2025 06:35
Caos nel centrosinistra: veti in Calabria e rischio per la coalizione

Il caos della candidatura in Calabria: tensioni nel centrosinistra

La situazione in Calabria ha messo in evidenza le sfide del centrosinistra. Negli ultimi giorni, le dinamiche legate alla candidatura per la presidenza della Regione si sono fatte sempre più complesse. Nessun leader, in particolare, ha ufficialmente invitato l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Pasquale Tridico, a scendere in campo contro il presidente dimissionario e ricandidato Roberto Occhiuto di Forza Italia. Né il capo dei 5 Stelle, Giuseppe Conte, né la segretaria del Pd, Elly Schlein, hanno fatto alcun passo in tale direzione. Anche altri esponenti del centrosinistra, come Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs, si sono astenuti dal proporre il nome di Tridico, rivendicando piuttosto la loro candidatura.

Recentemente si è svolto un incontro tra i vari membri della coalizione, con l’ambizione di fare un fronte comune, coinvolgendo rappresentanti che spaziano da Rifondazione Comunista ad Azione. Tuttavia, le prospettive di una coesione duratura rimangono incerte. Durante questo incontro, si sono affrontati argomenti cruciali, come la posizione contraria al ponte sullo stretto, sebbene non siano stati fatti nomi di aspiranti candidati. Inoltre, la leader regionale dei 5 Stelle ha sottolineato l’impossibilità di proporre Tridico senza un consenso esplicito da Roma.

La domanda che sorge spontanea è: perché Conte non ha ancora dato il suo appoggio? La strategia del Movimento sembra preferire Tridico come figura simbolica, un modo per ottenere l’ok da Pd e alleati per candidare deputate come Anna Laura Orrico o Vittoria Baldino. Tuttavia, nessuna delle due è percepita come capace di attrarre l’elettorato moderato e di gestire una coalizione complessa, mentre il nome di Tridico potrebbe risultare un unificatore efficace. Occhiuto, d’altro canto, ha espresso preoccupazione in merito a questa figura, considerandola un potenziale avversario temibile.

Questa situazione potrebbe rivelarsi esplosiva per la coalizione. L’assenza di Tridico ha portato Avs a rivendicare la candidatura, proponendo Flavio Stasi, giovane sindaco di Corigliano-Rossano, un’ipotesi che non è ben vista dai 5 Stelle. Il Pd e i socialisti non sono da meno, mantenendo in serbo i nomi del segretario regionale Nicola Irto e del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. Tuttavia, nessuna di queste candidatures appare realmente in grado di contrastare efficacemente Occhiuto nella corsa per la Regione.

Ulteriori complicazioni sono emerse con la diffusione di un vocale del segretario regionale di Avs, Fernando Pignataro, che ha fornito una cronaca dettagliata della riunione di coalizione ai suoi dirigenti, alcuni dei quali hanno condiviso il messaggio. In questo vocale, Pignataro ha messo in discussione le manovre dei 5 Stelle e le veto del Pd riguardo alla potenziale candidatura di Avs, senza però interrogarsi sulle ragioni per cui il nome di Tridico sia stato taciuto. Ritmi e manovre del centrosinistra calabrese rimangono avvolti nell’incertezza, con tensioni che rischiano di esplodere e di influenzare il futuro politico della regione.

La situazione in Calabria rimane in continua evoluzione, facendo emergere tensioni e alleanze incerte all’interno del centrosinistra, che dovrà risolvere le proprie divergenze per affrontare la sfida imminente. In questo contesto, il ruolo di figure come Tridico potrebbe rivelarsi cruciale, ma la mancanza di chiarimenti e accordi ufficiali complica ulteriormente il panorama politico, riporta Attuale.

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