Giorgia Meloni chiede il rilascio degli italiani trattenuti dalla marina israeliana nella Flotilla

30.04.2026 13:55
Giorgia Meloni chiede il rilascio degli italiani trattenuti dalla marina israeliana nella Flotilla

Il governo italiano ha condannato fermamente il sequestro delle navi della Global Sumud Flotilla avvenuto la scorsa notte da parte delle forze israeliane in acque internazionali. Secondo il governo israeliano, almeno 22 italiani sono coinvolti, riporta Attuale.

La premier Giorgia Meloni ha convocato un incontro d’urgenza a Palazzo Chigi, partecipato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano. Alla fine del vertice, il governo italiano ha chiesto alla leadership israeliana «l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati», chiedendo anche un pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie per la sicurezza delle persone a bordo.

Gli italiani fermati da Israele: cosa è successo

Secondo le ultime informazioni fornite dal team legale della missione all’ANSA, gli attivisti italiani trattenuti sono attualmente 24, distribuiti su alcune delle 22 imbarcazioni intercettate dalla marina israeliana. In totale, a bordo della flottiglia ci sono 57 connazionali. I legali hanno descritto il fermo come «estremamente grave», sottolineando che le imbarcazioni si trovavano a «150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia dalla costa di Gaza», quindi ben oltre qualsiasi area sotto il controllo israeliano, contestando anche il trasferimento dei fermati in territorio israeliano.

La versione di Israele

Il racconto da Tel Aviv, fornito dal ministero degli Esteri israeliano e ripreso dai media locali, presenta una versione diversa. Gideon Sa’ar ha dichiarato che circa 175 attivisti sono stati fermati e che sono state intercettate 21 barche su un totale di 58 della spedizione. Il governo israeliano ha anche diffuso un video che, secondo loro, mostrerebbe il ritrovamento di «preservativi e droga» su una delle imbarcazioni. Gli organizzatori respingono questa narrazione e denunciano un «violento raid in acque internazionali», nel quale le forze militari avrebbero «sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla».

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