Giorgetti frena sulla flessibilità: «Un paese indebitato non è libero»

30.04.2026 14:35
Giorgetti frena sulla flessibilità: «Un paese indebitato non è libero»

Il ministro dell’Economia richiama alla prudenza fiscale in un momento critico

In un contesto caratterizzato dalla crisi energetica e da un elevato debito pubblico, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, esorta a non allentare i cordoni della spesa solo per il settore della Difesa. Durante la sua relazione alla Camera dei Deputati, Giorgetti ha sottolineato la necessità di un principio di realismo per comprendere la gravità della situazione economica in Italia, riporta Attuale.

Con riferimento alle recenti audizioni in commissione, dove aveva sollevato interrogativi sui vincoli europei, Giorgetti ha adottato un approccio cauto durante il voto del Documento di finanza pubblica. «Questo paese ha scelto di rinunciare al nucleare e invidio il collega francese che ha il 60% della sua energia proveniente da fonti nucleari», ha dichiarato, evidenziando una differenza strategica con i paesi vicini.

Il problema del debito pubblico rimane centrale, con Giorgetti che ha avvertito: «Questo paese ha il debito pubblico più elevato in percentuale in Europa. Un paese indebitato non è totalmente libero e ignorare questa realtà compromette la sostenibilità economica». Le sue parole sembrano rivolte sia ai partiti di opposizione che a membri del suo stesso partito, che spingono per aumentare la spesa pubblica.

La situazione economica e la crescita moderata

Giorgetti ha anche affrontato il tema della crescita, sostenendo che i tassi attuali sono influenzati da fattori esterni, come la crisi energetica scatenata dalla guerra in Ucraina. Questi eventi hanno ostacolato una ripresa che, secondo il ministro, era già in atto nel 2025. «C’era un po’ di crescita nel 2025 e all’inizio del 2026», ha affermato, evidenziando l’aumento del potere d’acquisto degli italiani.

Riguardo il superamento del rapporto Deficit/Pil che ha impedito l’uscita dalla procedura di infrazione, Giorgetti ha sottolineato che le domande presentate hanno superato le previsioni iniziali. Ha riconosciuto che la situazione è complessa, affermando: «Diciamo che non abbiamo la sfera di cristallo».

Infine, il ministro ha espresso scetticismo sulla proposta di eliminare dal calcolo del Patto di stabilità le spese per la Difesa, suggerendo che questa logica crea incongruenze rispetto agli interventi necessari a favore delle famiglie e delle imprese nel settore energetico. «Continueremo a ribadire questa posizione», ha concluso Giorgetti.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere