La Rai richiama Ranucci per il suo intervento su Nordio: il rischio di una querela e la mancata tutela legale

30.04.2026 15:56
La Rai richiama Ranucci per il suo intervento su Nordio: il rischio di una querela e la mancata tutela legale

Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ha dichiarato di non temere di affrontare il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in tribunale, qualora quest’ultimo decidesse di procedere con la querela. Ranucci ha ricevuto una lettera di richiamo dalla Rai per quanto affermato nell’ultima puntata di È sempre Cartabianca, in cui ha menzionato presunti incontri tra Nordio e Nicole Minetti in Uruguay, dando l’allerta sulla questione prima tramite l’agenzia Ansa, riporta Attuale.

Cosa aveva detto Ranucci a È sempre Cartabianca e la smentita di Nordio

In un talk show di Mediaset, Ranucci ha riferito di una fonte che indicava Nordio accolto nel ranch uruguaiano di Giuseppe Cipriani. Il ministro ha immediatamente smentito l’accusa, affermando: «Non esiste al mondo. Ma figurarsi se sono andato nel ranch di Cipriani in Uruguay. I miei spostamenti sono tutti documentati, era una missione ufficiale di tre giorni in Argentina ed in Uruguay uno o due anni fa». Ha poi aggiunto che sta considerando l’azione legale, sottolineando che c’è un limite alla diffamazione mediática.

Le proteste di M5s, Pd e Floridia: «Linea rossa superata»

La notizia ha scatenato reazioni da parte delle opposizioni in commissione di Vigilanza, con i parlamentari M5s Carotenuto, Bevilacqua, Orrico e Amato che hanno parlato di «linea rossa superata» e rivendicato l’importanza del contributo giornalistico di Ranucci. Hanno definito la mancanza di protezione legale come un «atto di intimidazione interna senza precedenti per brutalità». Il Pd ha chiesto chiarimenti ai vertici Rai, esprimendo solidarietà verso Ranucci, sottolineando il suo coraggio di fronte a intimidazioni passate, incluso un attentato. Anche la presidente della Vigilanza, Barbara Floridia, ha definito il richiamo come un segnale di «clima tossico» dentro il servizio pubblico.

Cosa contesta la Rai a Ranucci nella lettera di richiamo

Secondo le informazioni provenienti da Viale Mazzini, gli addebiti a Ranucci riguardano due aspetti principali. In primo luogo, la diffusione di notizie non verificate, una circostanza che Ranucci ha in parte riconosciuto. La Rai sostiene che i giornalisti del servizio pubblico debbano rispettare i principi di correttezza anche al di fuori dei propri programmi. Il secondo addebito riguarda il fatto che Ranucci avrebbe partecipato a Cartabianca solo per presentare il suo libro, e non per commentare attualità su una rete concorrente.

Ranucci rischia di restare senza tutela legale dopo la querela di Nordio

Il punto cruciale della questione riguarda la copertura legale. Se Nordio formalizza la querela, la Rai non intende supportare Ranucci in tribunale, una scelta che segna una rottura netta rispetto alla tutela normalmente offerta a inchieste trasmesse da Report. Le opposizioni hanno definito questa decisione come un avvertimento particolarmente pesante, considerando che Ranucci è un cronista protetto e già vittima di un attentato recenti. M5s, Pd e la presidente Floridia hanno chiesto alla Rai di ritirare la lettera di richiamo e di scusarsi pubblicamente con il giornalista.

La reazione di Ranucci: «Non ho paura di affrontare Nordio in tribunale»

Ranucci ha commentato la situazione sui social, dicendo: «Prendo atto di quanto riporta l’Ansa, che ha avuto la notizia prima della comunicazione ufficiale dell’azienda. Tuttavia, non ho timori di affrontare in giudizio il ministro della Giustizia, che è anche custode dell’Albo dei giornalisti. Ci sono cose che hanno un prezzo e altre che hanno un valore. La libertà di informazione è un valore inalienabile dell’umanità».

1 Comment

  1. Ma dai, non ci posso credere! Un conduttore che affronta un ministro in tribunale? È pazzesco come la libertà di informazione stia diventando sempre più a rischio in Italia. Ranucci ha il coraggio di dire quello che pensa, e adesso la Rai lo punisce. Ma chi ci crede? Forse è ora di fermare questa censura mascherata…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere