Emanuele Fiano: “Condanna totale per l’attacco ai militanti Anpi del 25 Aprile”

30.04.2026 06:15
Emanuele Fiano: "Condanna totale per l'attacco ai militanti Anpi del 25 Aprile"

Polêmica sulla Brigata Ebraica e il corteo del 25 Aprile

Emanuele Fiano, presidente di Sinistra per Israele ed ex deputato del Pd, ha espresso grande disagio riguardo alle dichiarazioni di un giovane fermato dopo aver colpito con una pistola ad aria compressa due militanti dell’Anpi il 25 Aprile, il quale ha affermato di appartenere alla Brigata Ebraica. Fiano si è detto colpito e amareggiato, sottolineando che l’identificazione del giovane con la comunità ebraica rappresenta un aggravante, sebbene sia necessario chiarire la situazione. Ha anche rilevato che i rappresentanti della comunità ebraica di Milano negano l’esistenza della Brigata Ebraica a Roma, riporta Attuale.

L’Anpi ha descritto l’episodio come un segnale di “deriva estremistica ed intimidatoria” da parte di alcuni membri delle comunità ebraiche. Fiano ha ribadito che la condanna per quanto accaduto è totale e senza sconti, esortando a fermare qualunque forma di violenza. Tuttavia, ha anche avvertito di fare attenzione all’interpretazione dei fatti, affermando che non si può generalizzare e pensare che le comunità ebraiche stiano militarizzandosi.

In risposta alle affermazioni del presidente della comunità ebraica di Milano, che ha etichettato come “antisemita” l’Anpi, Fiano ha dichiarato di non condividere questa visione, pur riconoscendo che quanto affermato dall’Anpi non è del tutto giustificabile. Ha chiesto a entrambe le parti di moderare i toni nei loro scambi.

Commentando le osservazioni di Gad Lerner riguardo a una “degenerazione squadristica” e alla proposta di sciogliere i gruppi paramilitari, Fiano ha contestato la sua interpretazione, affermando l’assenza di organizzazioni paramilitari nelle comunità ebraiche, a meno che non si tratti di individui isolati con idee estreme.

Riflettendo sull’opportunità di portare le bandiere di Israele al corteo del 25 Aprile, Fiano ha espresso il suo disaccordo sul fatto che le bandiere di Israele fossero state visibili e ha ritenuto che escludere persone da un evento significativo, in cui ha partecipato per cinquant’anni, sia inaccettabile. Ha segnalato che fino a qualche anno fa, il passaggio della Brigata Ebraica era protetto da un servizio d’ordine del Pd di Milano.

Infine, in merito alla sospensione del gemellaggio con Tel Aviv, Fiano ha confermato la sua permanenza nel Pd, esprimendo tristezza per le divergenze di opinioni e la mancanza di dialogo su temi chiave. Ha sottolineato la sua speranza che la segretaria Schlein prendesse una posizione chiara riguardo alla Brigata Ebraica, una situazione che non si è verificata e che gli ha lasciato un senso di insoddisfazione.

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