Diminuiscono reati e sbarchi, ma aumentano gli agenti feriti: i dati del Viminale sul primo semestre 2026

15.08.2026 07:25
Diminuiscono reati e sbarchi, ma aumentano gli agenti feriti: i dati del Viminale sul primo semestre 2026

Nel primo semestre del 2026, si registrano significativi cali nei delitti, con omicidi, furti, rapine e violenze sessuali in diminuzione. Gli arrivi via mare scendono da 30 mila a 14 mila, mentre i rimpatri aumentano del 34%, riporta Attuale.

Meno reati, meno sbarchi e più rimpatri. Tuttavia, aumentano i feriti tra gli agenti durante le manifestazioni di piazza, nonostante il numero delle proteste sia in calo, incluse quelle considerate «con criticità». Questa è l’immagine che emerge dai dati diffusi dal Viminale nel consueto bilancio di Ferragosto del ministero dell’Interno, che confronta i primi sei mesi del 2026 con lo stesso periodo dell’anno precedente.

Reati in calo del 10%

La delittuosità registra un calo significativo. Tra gennaio e giugno, sono stati riportati 1.068.240 reati, rispetto ai 1.186.268 dello stesso periodo dell’anno scorso, con una diminuzione del 10%. Questo calo interessa tutte le principali fattispecie criminali. Gli omicidi volontari scendono da 163 a 138 (-15,3%), i furti da 493.975 a 437.800 (-11,4%), le rapine da 14.275 a 12.515 (-12,3%) e le violenze sessuali da 3.384 a 3.142 (-7,1%). Anche truffe e frodi informatiche calano da 152.012 a 137.529 (-9,5%). Nel 2025, i reati erano già diminuiti dell’1,8% rispetto al 2024.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi attribuisce questo successo alle politiche attuate dal governo. «I dati confermano un calo generalizzato dei reati. Diminuiscono tutti i delitti a maggior allarme sociale», afferma il titolare del Viminale, sottolineando che «l’Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo».

Omicidi, per le vittime donne il dato scende del 37%

Un calo significativo si osserva negli omicidi con vittime donne. Secondo il documento esaminato, gli «omicidi volontari con vittime di sesso femminile e femminicidi» sono passati da 54 nel primo semestre del 2025 a 34 nello stesso periodo del 2026, segnando una diminuzione del 37%. Tuttavia, è importante notare che il nuovo reato di femminicidio, introdotto dall’articolo 577-bis del codice penale, è entrato in vigore solo il 17 dicembre 2025. Pertanto, le 34 vittime includono 26 donne uccise in casi di omicidio volontario e otto vittime di femminicidio.

A livello preventivo, gli ammonimenti del questore aumentano, passando da 4.138 a 4.582 (+10,7%). Quelli per stalking diminuiscono del 12,3% (da 1.522 a 1.335), mentre aumentano del 24,1% quelli per violenza domestica, da 2.616 a 3.247.

Meno manifestazioni «critiche», ma più agenti feriti

In un contesto più complesso, il Viminale segnala 7.149 manifestazioni nel primo semestre dell’anno. Le manifestazioni di piazza diminuiscono da 6.540 a 5.713 (-12,6%) e il calo è più marcato per gli eventi con criticità, scesi da 156 a 98 (-37,2%). Tuttavia, i feriti tra le forze dell’ordine aumentano a 136, un incremento del 61,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. I civili feriti sono 14, in crescita del 7,7%.

Il ministro dell’Interno sottolinea l’impegno degli operatori delle forze di polizia nel garantire il diritto di manifestare, nonostante «le continue aggressioni da parte di violenti e professionisti del disordine». Per quanto riguarda gli eventi sportivi, le manifestazioni aumentano del 5,8% (da 1.357 a 1.436), mentre quelle con criticità diminuiscono da 110 a 71 (-35,4%) e i feriti tra gli agenti calano del 35,7% (da 70 a 45).

Terrorismo, aumentano le espulsioni

L’attività di contrasto al terrorismo internazionale è in crescita, con le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato che passano da 21 del primo semestre 2025 a 38 nel 2026, segnando un aumento dell’80,9%. Restano cinque gli estremisti minorenni arrestati, mentre i foreign fighters monitorati dal Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo aumentano da 154 a 156. Complessivamente, dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026, il ministero ha registrato 254 «soggetti pericolosi» rimpatriati, includendo radicalizzati, estremisti o presunti terroristi attraverso la cooperazione tra forze di polizia e intelligence.

Sbarchi dimezzati e rimpatri in aumento

Un altro capitolo cruciale riguarda l’immigrazione. Nei primi sei mesi del 2026, gli arrivi via mare sono stati 14.388, rispetto ai 30.060 dello stesso periodo del 2025: un calo del 52,1%. Il ministero segnala inoltre 275.463 «partenze bloccate» dal 2023 al 30 giugno 2026 in collaborazione con Libia e Tunisia, di cui 20.157 nei primi sei mesi dell’anno.

I rimpatri, al contrario, sono aumentati da 3.301 a 4.432 (+34,3%). Le espulsioni sono salite da 2.977 a 3.825 (+28,5%), mentre i rimpatri volontari assistiti quasi raddoppiano, passando da 324 a 607 (+87,3%). Il dossier registra anche 97.553 rimpatri volontari assistiti da Libia, Algeria e Tunisia dal 2023, effettuati in collaborazione con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, di cui 17.685 nel primo semestre del 2026. «Crollano gli sbarchi di migranti irregolari e raddoppiano i rimpatri», afferma Piantedosi.

Zone rosse e nuove assunzioni nelle forze dell’ordine

I controlli intensificati riguardano anche il territorio. Nelle zone rosse, attivate in diverse province dal 2024, sono stati controllati fino al 30 giugno oltre 2,3 milioni di persone, di cui poco più di un milione stranieri. Gli allontanamenti ammontano a 12.876, con il 73,2% di questi riguardanti cittadini stranieri. I reati alla base dei provvedimenti sono per il 39% contro il patrimonio, per il 33% legati agli stupefacenti e per il 28% contro la persona.

Infine, il Viminale sottolinea il potenziamento degli organici. Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026, le nuove assunzioni nelle forze

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