Rocco Casalino annuncia la candidatura a Ceglie Messapica: «La Russa presidente sarebbe un pericolo»

23.04.2026 18:15
Rocco Casalino annuncia la candidatura a Ceglie Messapica: «La Russa presidente sarebbe un pericolo»

L’ex portavoce di Giuseppe Conte, Rocco Casalino, ha ufficialmente annunciato la sua candidatura come consigliere nelle comunali di Ceglie Messapica, impegnandosi a contrastare la destra. «Mi impegno per contrastare questa destra che inizia a essere pericolosa», afferma, evidenziando la polarizzazione della politica, accentuata dalla figura di Trump. Casalino avverte che la situazione attuale è complessa, con la premier Meloni che propone provvedimenti preoccupanti, come l’ultimo sul Dl sicurezza. Sottolinea che «tra due anni si voterà il capo dello Stato» e menziona Ignazio La Russa come un potenziale presidente, avvertendo che tale scenario rappresenta «un pericolo vero», riporta Attuale.

Casalino: «Meloni non prende le distanze da niente»

Casalino ha dichiarato all’Ansa: «Ero considerato quello meno a sinistra nel Movimento 5 Stelle perché da giovanissimo ero con Rifondazione Comunista, ma dopo aver conosciuto da vicino il comunismo a Cuba e in Venezuela, mi sono totalmente allontanato da quelle idee politiche. Credo che tutti gli estremismi siano un pericolo, incluso il comunismo. Ero quello con meno pregiudizi verso Meloni e non l’ho mai attaccata sul tema del fascismo. Però adesso, dopo quattro anni di governo, con l’appoggio a Orban e Trump, i segnali sono preoccupanti. Lei non prende le distanze da niente».

Perché Casalino si è candidato a Ceglie Messapica

«Dai comuni si può iniziare a creare un’onda positiva: più il centrodestra perde terreno nei comuni, più la leadership di Meloni viene indebolita», spiega Casalino, evidenziando l’importanza di Ceglie Messapica come simbolo nella lotta politica. La sua candidatura è un passo per aiutare a battere Meloni alle nazionali dell’anno prossimo. «Un sindaco di sinistra a Ceglie significa che Meloni, quando verrà l’estate, sarà accolta con gli onori istituzionali ma da un sindaco di centrosinistra: un segnale che anche la ‘sua’ Ceglie l’abbandona», conclude.

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