Legge elettorale: approvato emendamento per voto fuorisede in Italia

11.07.2026 02:45
Legge elettorale: approvato emendamento per voto fuorisede in Italia

Il centrodestra italiano introduce il voto per i fuorisede

Roma, 11 luglio 2026 – La mappa dell’Unione europea è impietosa: solo tre Paesi, Italia, Malta e Cipro, non prevedono forme di partecipazione elettorale per i fuorisede, cioè chi studia o lavora o si sta curando fuori dal proprio comune di residenza. Passi per Malta e Cipro, ma l’Italia, con la sua ampia diaspora, rimane indietro. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare a breve, grazie a un recente emendamento alla legge elettorale, che permetterà ai fuorisede di votare dove sono domiciliati, riporta Attuale.

Questa battaglia, storicamente sostenuta dai partiti di sinistra, vede ora il centrodestra come protagonista. L’emendamento, voluto dalla maggioranza, introduce la norma che permetterà a circa un milione di persone di esercitare il diritto di voto, purché si iscrivano entro il 31 dicembre in apposite liste nel comune che li ospita. Fino ad ora, il voto fuorisede era concesso solo in occasione di referendum, attraverso un sistema che richiedeva registrazioni speciali. Un’eccezione era stata rappresentata dai 24mila studenti che avevano potuto votare alle Europee del 2024.

Il centrodestra ha già invitato l’opposizione a sostenere l’emendamento, conosciuto anche come ‘Residenza bis’. Riccardo Magi di +Europa, da sempre sostenitore di questa causa, ha espresso il suo interesse, condizionato però alla serietà delle intenzioni del governo. Anche Avs ha esortato a evitare un semplice esercizio di propaganda e ha proposto un dialogo sui loro piani. Le reazioni hanno visto consenso, con Azione e Italia Viva che, sebbene accolga l’iniziativa, lamentano che simili misure avrebbero potuto essere implementate prima. La posizione del Partito Democratico è invece critica, trovando l’iniziativa una “presa in giro”.

Martedì riprenderà l’esame della nuova legge elettorale. La deadline per la presentazione degli emendamenti è prevista per lunedì alle 14. Questa sarà anche l’occasione per verificare se la maggioranza potrà mantenere la sua coesione su altre questioni, inclusa quella delle preferenze, un tema controverso. Fratelli d’Italia è irremovibile sulla questione delle preferenze, mentre Lega e Forza Italia si oppongono. Matteo Salvini sembra aver mostrato un certo apertura, ma il suo capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, ha chiarito che insistere sulle preferenze potrebbe non essere sensato. Galeazzo Bignami di FdI ha espresso fiducia nella possibilità di una mediazione, mentre il tempo stringe per decidere se i fuorisede potranno infine scegliere i loro rappresentanti.

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