Nuove regole per la sicurezza delle piscine: approvato emendamento bipartisan dopo tragedie in Italia

24.07.2026 05:45
Nuove regole per la sicurezza delle piscine: approvato emendamento bipartisan dopo tragedie in Italia

Nuove norme sulla sicurezza nelle piscine: approvato l’emendamento al decreto Sport

La Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al decreto Sport volto a rafforzare la sicurezza nelle piscine, a seguito delle recenti tragedie di Monterotondo, Milano Marittima e Sestri Levante. L’emendamento, che ha ricevuto 244 voti favorevoli, introduce norme più severe per gli impianti pubblici e privati aperti al pubblico, imponendo che i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione soddisfino standard in grado di prevenire l’effetto ventosa. In caso di mancato adeguamento, verrà prevista la chiusura immediata, riporta Attuale.

Inoltre, il provvedimento istituisce un fondo di 4,7 milioni di euro per il 2026, destinato all’adeguamento delle piscine pubbliche. È stata esclusa l’obbligatorietà della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni. “Questo intervento servirà a evitare tragedie come quella accaduta la scorsa settimana ad Alice”, ha dichiarato il ministro dello Sport Andrea Abodi, riferendosi all’undicenne annegata il 15 luglio in un impianto a Sestri Levante dopo che i suoi capelli erano rimasti impigliati nel bocchettone per il ricircolo. Abodi ha espresso gratitudine ai ministri coinvolti, mentre Fratelli d’Italia ha lodato le opposizioni per il loro sostegno, enfatizzando l’urgenza di affrontare il problema, dato che nei due anni 2024-2025 si sono verificati 37 decessi, oltre la metà dei quali riguardano minori di 14 anni.

Tuttavia, il dibattito politico non è privo di polemiche. Le opposizioni hanno criticato il governo, accusandolo di aver presentato la norma all’ultimo minuto e di aver redatto un testo considerato troppo vago per garantire un miglioramento reale della sicurezza. “Non si tratta di vera sicurezza, ma di un’operazione di propaganda”, ha dichiarato la deputata M5s Gilda Sportiello. Luana Zanella di Avs ha aggiunto che il governo ha avuto quattro anni per affrontare il tema, mentre Ilaria Malavasi del Partito Democratico ha definito vergognose le affermazioni del ministro Musumeci, che aveva accennato a interessi lobbistici riguardanti i controlli già previsti per i bocchettoni.

A Monterotondo, intanto, continua l’inchiesta relativa alla morte di un bambino di 5 anni in piscina, si stanno effettuando indagini con tre persone indagate per omicidio colposo. L’autopsia del piccolo è prevista per oggi.

Alessandro D’Amato

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