Giorgio Gori: “Il sindaco di Bologna ha fatto bene a chiedere giustizia per Fakir”
Roma, 24 luglio 2026 – Giorgio Gori, ex sindaco di Bergamo e attuale europarlamentare del Partito Democratico, esprime un giudizio positivo sull’iniziativa del sindaco di Bologna di convocare una manifestazione per chiedere giustizia per Abderrahim Fakir. “No, credo che Matteo Lepore abbia interpretato il sentimento di un’ampia parte della città per manifestare un cordoglio dovuto, per dare voce alla famiglia di Fakir e per chiedere verità e trasparenza. Se non l’avesse fatto, la manifestazione degli antagonisti ci sarebbe stata lo stesso e avrebbero avuto il monopolio dello spazio pubblico. Ci sono state due distinte manifestazioni ed è sbagliato e strumentale porre in capo al sindaco la responsabilità di quello che è successo nella seconda. È necessario condannare gli atti di violenza ed assicurarsi che i responsabili siano identificati e puniti. Sono sedicenti antagonisti di sinistra che colgono qualunque pretesto per mettere a ferro e fuoco le città, come già accaduto, sempre a Bologna, per una partita di basket,” riporta Attuale.
Interrogato sulla tolleranza della sinistra verso le frange antagoniste, Gori ha risposto: “In alcuni casi si è tollerato, in altri ci si è illusi che il rapporto con queste frange di estremisti si potesse gestire, anche attraverso forme di accordo con le istituzioni, come per esempio si è tentato di fare a Torino. I fatti, però, dimostrano che non c’è spazio per questo e c’è invece la necessità di essere molto severi nel punire i responsabili delle violenze.”
Gori ha affrontato anche la questione della sicurezza e della libertà di espressione: “La destra propone uno scambio: meno libertà in cambio della sicurezza. Io invece sono convinto che sicurezza e libertà debbano stare insieme e che, anzi, la prima sia la condizione di esistenza della seconda. Per salvaguardare il diritto a manifestare e garantire nel contempo la sicurezza, serve molta professionalità da parte delle forze dell’ordine e un fortissimo raccordo tra quest’ultime e le istituzioni civili.”
In merito alla campagna della destra sull’argomento sicurezza, Gori ha affermato: “Sulla sicurezza la destra fa propaganda. Ma alla prova del governo, ha dimostrato tutta la sua incapacità. E la dimostrazione è proprio il susseguirsi dei vari decreti sicurezza; ogni volta contenenti nuovi reati e pene più dure. Il risultato? Nessuno, se non carceri più affollate.”
Gori ha sottolineato le contraddizioni nella narrativa della destra: “Il ministro Piantedosi snocciola dati per dire che sono stati efficaci ma, al tempo stesso, la destra denuncia l’allarme sicurezza, giustificando un nuovo decreto: o l’una o l’altra. La verità è che sulla sicurezza la destra ha fallito: può continuare ad avvantaggiarsene solo se la sinistra le lascia spazio.”
Infine, l’ex sindaco ha parlato della responsabilità della sinistra: “Da ex amministratore locale, so con quanta determinazione i sindaci si occupano della sicurezza nelle loro città, nonostante la Costituzione ne assegni la competenza allo Stato. Esistono lacune di strumenti e risorse: rispetto al 2009 mancano circa 11mila agenti di polizia locale e 27mila agenti delle forze di polizia. Molto spesso la sinistra dei partiti ha guardato da un’altra parte, considerandosi inadeguata. Parlando di prevenzione e non di repressione, ha commesso un errore, perché servono entrambe.”
Gori ha espresso la sua fiducia nel futuro del Partito Democratico sotto la leadership di Elly Schlein: “Sono convinto che ci sia spazio per idee riformiste.” E si è dichiarato orgoglioso di rimanere nel PD, affermando: “Sono orgogliosamente un parlamentare europeo del Partito democratico.”