Sospensione delle Repliche Estive di Report: Un Colpo allo Stile di Informazione Rai
Una giornata convulsa ha visto culminare un invito social con un provvedimento drastico da parte di Viale Mazzini: la sospensione cautelativa delle repliche estive di Report. Questo episodio, noto come “caso Ranucci“, scuote non solo la Rai, ma anche il dibattito politico italiano. La Direzione Approfondimento dell’azienda ha giustificato la decisione con la necessità di fare chiarezza su una vicenda “delicata e complessa” che coinvolge il conduttore Sigfrido Ranucci, sottolineando che la scelta è volta a “tutelare un patrimonio editoriale di grande valore”. La nuova stagione del programma, tuttavia, rimane confermata per novembre, riporta Attuale.
Il controverso episodio era iniziato al mattino con un video di Ranucci sui canali social della trasmissione, dove il conduttore aveva lanciato la programmazione estiva, affermando: “Report non va in vacanza. E se avete qualcosa da segnalarci, scriveteci”. In un gesto di ironia, Ranucci ha condiviso la locandina del quotidiano L’Avanti del 1996, dove figurava un Fabio Ranucci, specificando che non era un suo parente.
Fratelli d’Italia ha risposto all’invito del giornalista attraverso una mail ufficiale, evidenziando un presunto legame tra Ranucci e Valter Lavitola, considerato un massone e faccendiere con precedenti penali. Il deputato Giovanni Donzelli ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando che la libertà di stampa deve essere difesa, ma ha anche avvertito che eventuali approfondimenti “metodo Report” sarebbero “spiacevoli” per il programma.
Sul fronte della Commissione di Vigilanza, Maurizio Gasparri (FI) ha preannunciato un’interrogazione ai vertici Rai circa il silenzio del Tg1 su una vicenda che ha definito “inquietante”.
Parallelamente, l’inchiesta legata all’atto intimidatorio nei confronti di Ranucci ha subito una rapida accelerazione. Le forze dell’ordine hanno perquisito l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, considerato il factotum di Lavitola e presunto intermediario con la banda responsabile dell’esplosione sotto la casa del conduttore. Tavares risulta attualmente in Camerun, mentre la sua compagna è stata ascoltata dai carabinieri come persona informata sui fatti. Lavitola, indagato come presunto mandante dell’attentato avvenuto il 16 ottobre a Pomezia, sarebbe stato pronto a lasciare l’Italia per l’Africa, avendo già acquistato un biglietto aereo. La perquisizione a suo carico è scattata dopo che i militari lo hanno visto uscire di casa con un trolley.
Attualmente, gli inquirenti stanno analizzando le sette pagine di appunti, i tre telefoni cellulari e le due pen drive sequestrate durante l’operazione, in cerca di un movente che sembra allontanarsi dall’ipotesi iniziale, che collegava l’accaduto ad inchieste giornalistiche di Report. Si tratta di un intreccio sempre più teso tra indagini e veleni politici, su cui la Rai ha deciso di porre un temporaneo silenzio.