Peppino di Capri, icona della musica italiana, è morto all’età di 87 anni

11.07.2026 09:45
Peppino di Capri, icona della musica italiana, è morto all'età di 87 anni

Versilia, 11 luglio 2026 – Il mondo della musica piange Peppino di Capri. L’artista, autore di successi senza tempo come la celebre Champagne, è morto all’età di 87 anni dopo una lunga malattia. È stato uno dei cantanti simbolo della musica italiana degli anni ‘50, ‘60 e ‘70. Pianista raffinato, interprete elegante e autore di brani entrati nella memoria collettiva, è riuscito a parlare a generazioni diverse senza mai rinunciare al proprio stile. Vincitore di due edizioni di Sanremo e di un Festival della Canzone Napoletana, nel periodo d’oro della sua carriera aveva legato il suo nome alla Versilia e ad alcuni dei locali più importanti di quel tempo, riporta Attuale.

La Bussola di Focette

Tra i palchi storici su cui si è esibito Peppino di Capri spicca sicuramente quello della Bussola di Sergio Bernardini, uno dei luoghi che tra gli anni ‘50 e ‘60 contribuì a scrivere la storia dello spettacolo italiano. Proprio qui Peppino di Capri e la sua orchestra entrarono nel circuito dei grandi protagonisti della musica dal vivo. Il legame con la Bussola andò ben oltre quello professionale.

Nel 1961 Peppino di Capri sposò Roberta Stoppa nella chiesa delle Focette e scelse proprio la Bussola per il ricevimento di nozze. Una pagina personale che si intreccia con la storia del locale versiliese e che contribuì a rafforzare un rapporto destinato a durare nel tempo. Quel filo non si è mai spezzato. Nel 2019, quando la Bussola tornò a vivere con una nuova gestione e la rassegna “Bussola d’Autore”, fu proprio Peppino di Capri a inaugurare la stagione. Un ritorno dal forte valore simbolico, celebrato anche con un premio alla carriera, quasi a chiudere un cerchio iniziato oltre mezzo secolo prima.

La Capannina di Franceschi

Accanto alla Bussola, anche la Capannina di Franceschi occupa un posto speciale nel percorso dell’artista. Nel corso della sua carriera Peppino di Capri si è esibito più volte nello storico locale di Forte dei Marmi, uno dei templi della Dolce Vita italiana. Ma il riconoscimento più significativo arrivò nel 2003 con l’album dal vivo In Tour. Per quel progetto il cantante selezionò soltanto sei luoghi rappresentativi della propria storia artistica: il Grand Hotel Quisisana di Capri, il Negombo di Ischia, Porto Cervo, Palinuro, Salerno e, appunto, la Capannina. Una scelta che testimonia quanto il palco versiliese fosse considerato parte integrante del suo percorso musicale.

La Versilia nel cuore

La Versilia ha così accompagnato Peppino di Capri in momenti diversi della sua vita: gli anni della consacrazione nei grandi locali italiani, un passaggio fondamentale della sua vicenda personale come il matrimonio, il ritorno sul palco per celebrare la rinascita della Bussola e infine la decisione di immortalare la Capannina in un album ufficiale. Un legame costruito attraverso la musica, rimasto vivo per oltre sessant’anni e destinato a occupare un posto importante anche nel ricordo dell’artista.

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