Almeno 31 morti e oltre 160 feriti in un’esplosione in una moschea di Islamabad

06.02.2026 13:35
Almeno 31 morti e oltre 160 feriti in un'esplosione in una moschea di Islamabad

Attentato suicida a Islamabad: oltre 30 morti in esplosione durante la preghiera

Almeno 31 persone sono state uccise e oltre 160 ferite a seguito di un’esplosione avvenuta durante la preghiera in una moschea sciita a Islamabad, la capitale del Pakistan. Le autorità locali sospettano che l’evento sia stato causato da un attacco suicida, ma i dettagli specifici dell’indagine non sono stati ancora divulgati, riporta Attuale.

L’esplosione ha scosso la comunità, evidenziando il crescente pericolo di violenza settaria nel paese. I primi soccorritori hanno faticato a far fronte al numero elevato di feriti, mentre i membri della moschea cercavano disperatamente di rintracciare i propri cari. Le immagini diffuse mostrano scene di caos e distruzione, con il personale medico che lavora senza sosta per assistere i feriti.

In seguito alla dettata emergenza, il governo pakistano ha promesso di lanciare un’inchiesta approfondita sull’accaduto. I rappresentanti delle autorità hanno condannato fermamente l’attacco, sottolineando la necessità di proteggere i luoghi di culto e le comunità vulnerabili. Questo ennesimo atto di violenza solleva interrogativi sulla sicurezza nazionale e sulla capacità del governo di affrontare le minacce terroristiche.

Il Pakistan ha fatto fronte a vari attacchi letali negli ultimi anni, segno di un’innalzata tensione a causa di conflitti religiosi e dell’attività di gruppi estremisti. Mentre la popolazione piange le vittime di questo tragico evento, la comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi in corso, sperando in una stabilità duratura nel paese.

1 Comment

  1. È davvero sconvolgente pensare a quanta violenza ci sia nel mondo. Ormai non si può più nemmeno pregare in pace. Queste notizie ti fanno sentire così impotente… Che tristezza vedere una simile mancanza di rispetto verso la vita umana. Non so dove si arriverà così.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere