Alta tensione tra Lega e Forza Italia per la presidenza della Consob dopo lo stop a Federico Freni

22.01.2026 03:05
Alta tensione tra Lega e Forza Italia per la presidenza della Consob dopo lo stop a Federico Freni

Roma, 22 gennaio 2026 – Il conflitto sulla presidenza della Consob tra Forza Italia e Lega rimane irrisolto. In particolare, esponenti di Forza Italia e il leader di ‘Noi Moderati’, Lupi, non escludono che il sottosegretario leghista all’Economia, Federico Freni, possa diventare il prossimo presidente dell’ente di vigilanza sui mercati. Tuttavia, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non ha dato segnali di apertura. È emerso che Forza Italia potrebbe preferire una soluzione interna e tecnica alla Commissione, con Federico Cornelli come favorito. La Lega, d’altra parte, sta intensificando le richieste, dichiarando: “Vogliono un nome loro, la smettano”, mentre si profila la possibilità di ritorsioni sui fronti sicurezza e decreto Ucraina, riporta Attuale.

I veti forzisti sul leghista Freni

Dopo le polemiche e i veti su Freni in Consiglio dei ministri, la Lega ha rilasciato una dichiarazione che inasprisce ulteriormente il dibattito. Secondo il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, Freni era un “nome proposto dal Carroccio” e “su cui c’era un accordo di massima”, ora contestato da Forza Italia. La Lega ha rinunciato ad altre nomine in cambio e ha insistito che qualsiasi sostituto di Freni al Mef debba appartenere alla Lega.

FI: “Freni? Un blitz della Lega”

In risposta, il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha categoricamente smentito l’esistenza di un accordo, sottolineando che la ricostruzione ha irritato il partito, il quale attribuisce l’accaduto a un blitz della Lega organizzato senza consultare Forza Italia, auspicando che tali metodi cessino in futuro.

Ma il Carroccio non arretra

Nonostante le tensioni, la Lega non sembra intenzionata a ritirare il nome di Freni. Fonti interne rivelano che l’obiettivo sarebbe quello di chiudere la questione già la prossima settimana per garantire la sua nomina, in modo da inserire il seggio eventualmente vacante alla Camera nelle suppletive di marzo riguardanti altri due leghisti: Alberto Stefani e Massimo Bitonci. Anche esponenti di ‘Noi Moderati’ e di Forza Italia, lontani dalle posizioni di Tajani, hanno preso posizione in favore di Freni, invitando a evitare i veti pregiudiziali.

L’alternativa? Un profilo tecnico

Se non si dovesse risolvere la questione su Freni, si potrebbe considerare un profilo tecnico. Tuttavia, tra i Fratelli d’Italia, si evidenzia che la questione della Consob non è legata ad altre nomine. Vi è ancora l’intenzione di risolvere il “misunderstanding” e considerare di riconfermare Freni stesso. Tommaso Foti, ministro alle Politiche europee, ha esclamato che, sebbene soddisfatto per l’eventualità di Freni, le sue preoccupazioni ricadono sulla prossima legge di bilancio.

1 Comments

  1. Ma che caos!!! La Lega e Forza Italia sembrano un cerchio che non si chiude mai… Freni, Cornelli, chi lo sa? Ogni volta che pensiamo ci sia una soluzione, spunta un litigio! È come se stessero giocando a scacchi, ma nessuno sembra sapere le regole!

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