Amazon annuncia un altro giro di licenziamenti: migliaia di posti di lavoro a rischio
Amazon preannuncia un secondo ciclo di licenziamenti, previsto per l’inizio della prossima settimana, che potrebbe comportare l’eliminazione di migliaia di posti di lavoro, riporta Attuale. Le informazioni emergono da fonti provenienti da Reuters e Bloomberg, le quali avevano già anticipato un primo round di licenziamenti a ottobre, nel quale erano stati coinvolti 14.000 dipendenti su un totale stimato di 30.000.
Il nuovo piano riguarda principalmente i circa 350.000 impiegati negli uffici, dato che la maggior parte dei quasi 1,6 milioni di dipendenti di Amazon è impiegata nei magazzini. Se attuato, questo ciclo di licenziamenti sarebbe il più significativo nella storia dell’azienda, superando i 27.000 posti eliminati nel 2022.
I licenziamenti erano previsibili: lo scorso giugno, il CEO Andy Jassy aveva dichiarato che i miglioramenti dell’efficienza dovuti all’intelligenza artificiale avrebbero ridotto il fabbisogno di personale. Tuttavia, ha anche sottolineato l’esigenza di razionalizzare la gestione del lavoro. Inoltre, Amazon sta cercando di contenere le spese dopo aver ampliato significativamente il proprio organico durante la pandemia, quando la domanda per i suoi servizi è aumentata considerevolmente.
Negli ultimi mesi, la società ha adottato una strategia mirata a ottimizzare le operazioni e a migliorare l’efficienza, in un contesto di crescente attenzione ai costi e alla sostenibilità del lavoro. Con il secondo giro di licenziamenti, Amazon sembra voler consolidare una posizione più solida sul mercato, affrontando al contempo le sfide economiche attuali.