Analisi sui computer di Stasi e Poggi, la Procura di Pavia avvia ulteriori accertamenti

07.02.2026 16:05
Analisi sui computer di Stasi e Poggi, la Procura di Pavia avvia ulteriori accertamenti

Indagini sui computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi, possibile revisione del processo in discussione

La recente consulenza disposta dalla Procura di Pavia sui computer di Alberto Stasi e di Chiara Poggi ha suscitato un notevole interesse mediatico, alimentando speculazioni su una possibile revisione del processo nei confronti di Stasi. Tuttavia, questa ipotesi sembra poco sostenibile da un punto di vista giuridico, considerando che la Procura ha operato con il massimo riserbo e non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali dal Pm Napoleone, riporta Attuale.

Inoltre, la revisione del processo non ha limiti di tempo o di numero e può essere richiesta dalla difesa, ma non dalla Procura di Pavia, secondo le disposizioni normative. Solo il Procuratore generale presso la Corte d’appello competente può avanzare tale richiesta. Elemento cruciale rimangono le prove nuove. I consulenti informatici incaricati dovranno chiarire dieci quesiti, focalizzandosi in particolare sulla cartella Militare del pc di Stasi e sugli accessi informatici avvenuti il 12 e 13 agosto. L’unica prova che potrebbe portare alla revisione sarebbe un’evidenza che possa collocare Stasi davanti al suo pc tra le 9.12 e le 9.35 del 13 agosto, dimostrando la sua assenza sul luogo del delitto. Tuttavia, si tratta di una situazione che presenta difficoltà, poiché contraddirebbe il racconto del condannato riguardo alla mattina dell’omicidio e potrebbe danneggiare la sua difesa.

Parallelamente, si sviluppa un altro aspetto dell’indagine legato al pc di Chiara Poggi, dove l’attenzione si sposta su Andrea Sempio, l’attuale indagato. È noto che il computer della vittima fosse utilizzato anche dal fratello Marco, a volte insieme a Sempio, essendo l’unico dispositivo di casa con connessione a Internet. Marco, però, ha sempre negato di aver visionato i video privati della sorella, e al momento non ci sono elementi oggettivi che possano smentire questa versione. In tale contesto, è lecito interrogarsi su quali indizi possano realmente incriminare Andrea Sempio. Un indizio, per essere valido, deve necessariamente collegarsi al delitto o al suo momento temporale e deve avere la capacità di influenzare un alibi o costruire un movente. Tutto ciò che non rientra in queste categorie è mera suggestione, che non porta a condanne nelle aule di giustizia, un principio che si applica anche al delitto di Garlasco.

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