Garlasco (Pavia), 11 gennaio 2026 – Andrea Sempio, intervistato da Silvia Toffanin su Canale 5 durante il programma Verissimo, ha ribadito la sua innocenza in merito all’omicidio di Chiara Poggi. Sempio ha fatto un’analisi dettagliata dell’evoluzione del caso, che lo vede attualmente indagato per l’omicidio di Chiara “in concorso con Alberto Stasi o con ignoti”. Ha menzionato l’importanza di un scontrino del parcheggio di Vigevano, l’impronta sul muro della scala che porta in cantina, e tre brevi telefonate fatte alla famiglia Poggi nei giorni immediatamente successivi al crimine. Il punto centrale della disputa si sofferma sul Dna trovata sulle unghie di Chiara, che risultano riconducibili alla linea maschile di Sempio, al centro di un’analisi probatoria conclusasi a dicembre, riporta Attuale.
Riflessioni sulla vita di Sempio
Sempio ha affermato che la sua vita è divisa in due periodi: prima e dopo l’inizio dell’indagine. Ha raccontato la difficoltà di comunicare la notizia ai suoi genitori, descrivendo l’evento come un colpo devastante, paragonabile a comunicare una malattia. “Non si possono trovare parole adeguate” ha dichiarato.
Il processo mediatico e l’iter giudiziario
Alle domande sulla sua colpevolezza, Sempio ha risposto che è stato trasformato in un “colpevole desiderato” in un processo mediatico che utilizza i social e i mezzi di comunicazione per scagliargli addosso odio. Ha poi espresso fiducia nell’unico processo che conta, quello delle autorità giudiziarie pavesi, ipotizzando un rinvio a giudizio dal quale spera di emergere prosciolto.
La controversia sul Dna
La questione del Dna su Chiara rimane centrale. Sempio ha sostenuto che la compatibilità del campione con la sua famiglia è discutibile, affermando che i risultati di laboratorio sono stati influenzati dalla degradazione e dalla scarsa conservazione dei campioni. Ha sottolineato che, nonostante la sua amicizia con Marco Poggi, non ha mai avuto un rapporto stretto con Chiara.
Libertà di movimento e prove
Sempio ha descritto come, durante le sue visite a casa di Chiara, fosse comune muoversi liberamente in casa. Ha spiegato in dettaglio che l’impronta trovata sulla scala è di poco valore probatorio, essendo una traccia comune e non legata a una situazione di pericolo. Ha fornito chiarezza sull’episodio dello scontrino del parcheggio, definendolo un comportamento normale in seguito a un evento così drammatico.
Le frasi sul taccuino e il rapporto con Stasi
Sempio ha tentato di chiarire una frase scritta su un taccuino riportante “ho fatto cose inimmaginabili”, dichiarando che non si riferiva all’inchiesta ma a un momento di vita personale. Per quanto riguarda la sua possibile rivalità con Alberto Stasi, ha categoricamente negato di essere ossessionato da lui, affermando di non averne mai avuto alcun tipo di contatto.
Impatto sulla famiglia di Sempio
La vita di Andrea e dei suoi genitori è stata segnata dalla situazione giudiziaria. Giuseppe, il padre di Andrea, ha espresso preoccupazioni per la vita futura di suo figlio, temendo che la macchia della pubblicità negativa possa influenzarlo per sempre. Andrea ha cercato di mantenere un equilibrio emotivo e una certa serenità nella vita familiare, sottolineando la sua responsabilità verso di loro.
Riflessioni sul futuro di Andrea
Parlando della sua vita attuale, Sempio ha descritto l’assenza di relazioni significative, affermando di non avere una compagna o figli. Ha dichiarato che, vista la situazione, è meglio così, poiché le sue relazioni verrebbero trascinate nel “tritacarne mediatico”. Riguardo al futuro, egli spera di riuscire a riprendersi da questa “strana avventura”, confidando nella giustizia.
Chi ha ucciso Chiara Poggi?
Quando gli è stato chiesto chi considerasse colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, Sempio ha indicato Alberto Stasi, sostenendo che le sentenze lo confermano e che lui stesso non ha alcuna qualifica per contestare tali decisioni. Sempio continua a proclamare la sua innocenza, affermando che l’unico giudizio che conta è quello delle corti legali.