Preoccupazione per la salute del Cardinale Camillo Ruini
Il cardinale Camillo Ruini, 94 anni, ex presidente della Conferenza episcopale italiana, è attualmente ricoverato presso l’ospedale Gemelli di Roma a causa di un blocco renale, iniziato venerdì scorso. Il prelato è sottoposto a terapie e a esami diagnostici che continueranno nei prossimi giorni. Il suo stato di salute è monitorato costantemente, tenendo conto della sua età, e Ruini ha scelto di ricoverarsi dopo aver sperimentato forti disturbi. Lo scorso anno, era stato colpito da un infarto, ma si era ristabilito a sufficienza da partecipare a celebrazioni liturgiche, sebbene in carrozzina, riporta Attuale.
Il cardinale Ruini è una figura di riferimento per l’ala conservatrice della Chiesa cattolica, avendo guidato l’episcopato italiano per oltre vent’anni, dal 1986 al 2007, prima come segretario generale e poi come presidente. È ben noto per la sua difesa dei valori non negoziabili, come la vita, la famiglia tradizionale e la libertà educativa. Ruini ha anche avuto un ruolo significativo accanto ai papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, contribuendo al Progetto culturale per riaffermare la presenza ecclesiale nella società italiana. La sua posizione è diventata controversa quando rifiutò di autorizzare funerali religiosi per Piergiorgio Welby, noto attivista pro eutanasia.
Nonostante il pontificato riformista di papa Francesco, Ruini ha mantenuto una posizione critica su temi riguardanti i divorziati risposati e le persone omosessuali. Recentemente, ha espresso soddisfazione per l’elezione di Leone XIV, sottolineando come abbia ottenuto rapidamente un risultato fondamentale: riunificare la Chiesa cattolica, come spiegato in un’intervista al Corriere della Sera.
Giovanni Panettiere