Pontida: Matteo Salvini annuncia grande manifestazione per febbraio 2026
PONTIDA (Bergamo) – Durante un incontro con il popolo leghista, Matteo Salvini ha lanciato un appello all’unità e all’impegno, promettendo di dedicare la sua vita e libertà alla causa della Lega. In occasione dell’evento, previsto per sabato 14 febbraio 2026 in una grande città, ha dichiarato che sarà la più significativa manifestazione per la difesa dei valori e dei confini della civiltà occidentale, riporta Attuale.
Immigrazione. In merito alla questione migratoria, Salvini ha enfatizzato l’importanza di “blindare i confini italiani”, evitando di utilizzare il termine “remigrazione”. Ha distinto tra immigrati che contribuiscono positivamente e quelli che non desiderano integrarsi, dichiarando: “Il fanatismo islamico e l’integralismo islamico non sono compatibili con le nostre leggi”.
Riguardo alla nave Open Arms, Salvini ha sottolineato di avere rispettato l’articolo 52 della Costituzione, affermando: “Ho fatto il mio dovere. Non ho paura”. In tema di giustizia, ha annunciato che ogni sede della Lega si trasformerà in comitato per il referendum sulla riforma della giustizia, per onorare i magistrati caduti come Livatino, Falcone e Borsellino.
La situazione internazionale. Sul piano internazionale, Salvini ha ribadito che l’Italia non invierà truppe in Ucraina e che non sostiene le richieste di guerra formulate da alcuni leader europei. Ha inoltre espresso la necessità di una soluzione pacifica per le popolazioni coinvolte: “Non sarà possibile finché ci saranno i tagliagole islamici di Hamas a tenere in ostaggio i bambini palestinesi e israeliani”.
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, prossimo al congedo, ha parlato delle elezioni regionali di novembre, evidenziando la legittimità della richiesta di un successore leghista. Ha dichiarato: “La nostra proposta è sostenibile e il segretario Salvini ha investito sull’Alberto Stefani. Se il candidato sarà della Lega sarà Stefani, se non sarà della Lega sarà un problema”. Zaia ha sottolineato che la richiesta di un candidato leghista non è un gesto di lesa maestà ma una necessità per garantire la continuità dell’amministrazione.
Ma che caos! Salvini sembra davvero intenzionato a creare divisioni piuttosto che unione. La sicurezza è importante, ma servirebbe più dialogo e meno propaganda. Spero che il prossimo governo sappia ascoltare le reali esigenze degli italiani piuttosto che rincorrere fantasmi. Non siamo tutte pecore!