Approvato il decreto Ucraina: aiuti militari confermati, ma con modifiche lessicali

29.12.2025 18:05
Approvato il decreto Ucraina: aiuti militari confermati, ma con modifiche lessicali

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Ucraina, con disposizioni per l’invio di mezzi e materiali militari a favore dell’Ucraina e per la proroga dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance. Nonostante le richieste di Matteo Salvini di ridurre il peso degli aiuti militari, il testo dell’atto mantiene sostanzialmente i provvedimenti precedenti, riporta Attuale.

Il decreto approvato presenta una modifica nella terminologia: il termine “militari” è stato rimosso dal titolo, ma rimane nel corpo del testo. Esso include, oltre al rinnovo dei permessi di soggiorno per alcuni cittadini ucraini, misure di sostegno economico per la copertura assicurativa dei giornalisti freelance attivi nelle aree di conflitto.

Piccoli aggiustamenti lessicali, ma funzione invariata

Le principali novità rispetto ai testi approvati in passato comprendono espliciti riferimenti agli interventi civili, logistici e sanitari, senza tuttavia modificarne la sostanza che permette l’invio di armamenti a scopo difensivo, come previsto dalle leggi italiane. Nonostante i dettagli relativi ai pacchetti di aiuti siano riservati, è noto che l’Italia ha inviato generatori di corrente per sostenere le strutture civili e industriali in caso di interruzioni di energia.

La deroga

La deroga alla legge del 1990, che vieta l’invio di armi a paesi in guerra per scopi difensivi, è stata stabilita dal governo Draghi nel febbraio 2022, in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Da quel momento, il governo ha rinnovato annualmente tale deroga senza modifiche sostanziali. Il decreto appena approvato segue questa logica, confermando una procedura accelerata e mantenendo riservati i dettagli degli aiuti.

L’esultanza di Borghi

Dopo aver espresso iniziale disappunto riguardo alla presenza di aiuti militari nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, il deputato Claudio Borghi della Lega si è detto soddisfatto della svolta. “Prevale la linea del buonsenso. Dopo tre rinnovi, dove si parlava solo di armi, grazie all’insistenza della Lega cambiamo registro e fissiamo nero su bianco che la priorità saranno aiuti ai civili e equipaggiamenti sanitari e logistici”. Tuttavia, la questione potrebbe non chiudersi qui.

Fonti parlamentari indicano che il ministro della Difesa, Guido Crosetto, assente durante il Consiglio, sarà presente in aula il prossimo 15 gennaio, dove la discussione ripartirà, sollevando potenziali tensioni tra Lega e il resto della maggioranza. Ci si aspetta che Crosetto replichi al dibattito, confermando la rilevanza del tema.

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