Il noto attore romano Elio Germano ha deciso di scendere in campo nel dibattito politico in vista del prossimo referendum sulla divisione delle carriere nella magistratura, una scelta che lo porta a debuttare sui social media per la prima volta. Germano, classe 1980, è conosciuto per aver sempre messo la sua popolarità a servizio di cause politiche, diventando un efficace avversario per la destra. In una recente performance, richiamando uno dei celebri sketch di Gigi Proietti, si è esposto con una singola parola durante una telefonata: «No», riporta Attuale.
Le battaglie politiche di Elio Germano
Questo non è il primo impegno pubblico di Germano in ambito politico. L’attore, considerato uno dei più talentuosi della sua generazione e vincitore di sei David di Donatello, un Prix d’interprétation masculine a Cannes e un Orso d’Argento al miglior attore a Berlino, si è già espresso in merito al referendum del 22-23 marzo. Ha preso parte a un appello pubblico organizzato dall’ANPI, che ha visto la partecipazione di diverse personalità del panorama culturale italiano. L’ultima sua apparizione controversa ha scatenato polemiche, in particolare durante la cerimonia al Quirinale dedicata ai candidati per i David di Donatello 2025. Germano ha risposto con veemenza al Ministro Giuli, il quale aveva rilasciato dichiarazioni pesanti riguardo l’uso del tax credit nel cinema italiano, menzionando i risultati economici insoddisfacenti di alcuni film. Questa affermazione ha suscitato la reazione di Germano, il quale ha dichiarato: «Vorrei che il ministro si confrontasse con i diversi rappresentanti della nostra categoria anziché piazzare gli amici nei vari posti come fanno i clan. Il cinema è davvero in crisi e noi crediamo per grossa responsabilità del ministero della Cultura. Sentirci dire che le cose vanno bene, in questo modo tra l’altro bizzarro, è dal mio punto di vista fastidioso».