Giovanni Malagò nomina Diana Bianchedi come capo delegazione della Nazionale di calcio
Roma, 10 agosto 2026 – La stagione estiva si rivela ricca di sorprese inaspettate, con l’annuncio di Giovanni Malagò, recentemente nominato presidente della FIGC, riguardo alla nomina di Diana Bianchedi, ex campionessa di scherma, a capo delegazione della Nazionale di calcio. Un incarico di prestigio, tipicamente riservato a figure storiche del calcio italiano, come Gigi Riva e Gigi Buffon, solleva interrogativi sul futuro della squadra, riporta Attuale.
La decisione di Malagò ha generato reazioni contrastanti. Da un lato, c’è chi sostiene che una prospettiva fresca e inedita, come quella di Bianchedi, possa portare a una visione non condizionata dai pregiudizi della tradizione calcistica italiana, specialmente alla luce di un inverno sportivo che ha visto la squadra azzurra assente nelle competizioni mondiali recenti. Dall’altro lato, ci si chiede quale sia la connessione tra il suo palmares nella scherma e la necessaria competenza nel complicato ambiente del calcio.
Inoltre, il Coni, dove Bianchedi ricopre il ruolo di vicepresidente, ha già comunicato di possibili incompatibilità legate alla nuova carica, sollevando ulteriori interrogativi sulla scelta del nuovo capo delegazione. Questa situazione evidenzia una mancanza di comunicazione e coordinamento tra le istituzioni del sport italiano, che dovrebbero abbracciare le innovazioni ma anche rispettare le esigenze di un settore in difficoltà.
Il dibattito si estende oltre il profilo professionale, poiché risuona un timore più ampio: potrebbe sembrare che l’industria sportiva stia privilegiando effetti speciali e narrazioni accattivanti a scapito di scelte più sostanziali e competenti. In un contesto dove il calcio è considerato molto più di un semplice gioco, la Nazionale non può essere trattata come un prodotto cinematografico.