Joshua Wong si dichiara colpevole di “collusione con forze straniere” a Hong Kong
Il leader della Rivoluzione degli Ombrelli, Joshua Wong, è stato condannato oggi dall’Alta Corte di Hong Kong per “collusione con forze straniere”, un reato che potrebbe portarlo a scontare una pena di almeno dieci anni di carcere, riporta Attuale.
A trent’anni, Wong si trova nel carcere di massima sicurezza di Stanley, dove sta già scontando una pena di cinque anni per sovversione. Il suo arresto formale per la nuova accusa è avvenuto nel 2025, mentre si aspettava di essere liberato a gennaio 2026. La condanna si basa sulla Legge di sicurezza nazionale cinese, imposta nel 2020 e diretta a reprimere le voci dissenzienti a Hong Kong.
Durante l’udienza, Wong ha preso nota delle accuse secondo cui, a partire dal 2016, avrebbe pianificato di sollecitare supporto internazionale per l’autodeterminazione di Hong Kong, contattando paesi come Stati Uniti e Gran Bretagna per imporre sanzioni contro la Cina. L’anima della sua opposizione si è tradotta in richieste che avrebbero potuto “perturbare gravemente l’attuazione delle leggi e delle politiche a Hong Kong e in Cina”.
Il suo legale, Derek Chan, ha chiesto una pena meno severa, richiamando l’attenzione sul fatto che l’incriminazione sia avvenuta con un notevole ritardo rispetto ai presunti reati e sollecitando clemenza per dare a Wong “qualche speranza nel futuro”. Chan ha esaltato come Wong abbia utilizzato il tempo nel carcere per studiare, portando avanti i suoi interessi accademici e musicali nonostante le avverse condizioni di detenzione.
Wong è stato arrestato numerose volte dal 2014, inizialmente senza pene severe, ma la sua situazione è cambiata drasticamente con l’introduzione della Legge di sicurezza nazionale. La sua prima condanna nel quadro dell’operazione nota come “Processo dei 47” risale a novembre 2024, quando è stato accusato di “cospirazione per sovvertire l’ordine costituzionale” per aver partecipato alle primarie dell’opposizione nelle elezioni legislative del 2020. Quella tornata elettorale vide la partecipazione di 610 mila cittadini di Hong Kong, malgrado le minacce governative.
Il giudice non ha fissato una data per la comunicazione della nuova pena, ma sono alte le aspettative sulla severità della sentenza. In un’ultima intervista, Wong espresse il desiderio che il futuro di Hong Kong fosse deciso dalla sua gente e non dal governo cinese, sottolineando l’importanza di continuare la lotta per la democrazia nonostante le avverse circostanze.
Incredibile come la situazione a Hong Kong stia peggiorando… Wong è solo un ragazzo che lotta per la libertà! Qui in Italia ci preoccupiamo sempre delle cose che il governo vuole tenerci nascosti. La democrazia non dovrebbe essere un lusso, ma un diritto! Che tristezza.