Autopsia di Gjovalin Lazri: un solo proiettile ha causato la morte durante un furto a Baldissero d’Alba

23.09.2026 23:45
Autopsia di Gjovalin Lazri: un solo proiettile ha causato la morte durante un furto a Baldissero d’Alba

Torino, il furto finisce in tragedia: un ladro ucciso in un cascinale

Torino, 24 settembre 2026 – Un solo proiettile ha causato la morte di Gjovalin Lazri, mentre tentava un furto in un cascinale a Baldissero d’Alba, nelle colline del Roero in provincia di Cuneo. L’autopsia, svolta ieri dall’Obitorio civico di Torino, ha confermato questa informazione, ma gli accertamenti medico-legali sono ancora in corso. Gli esperti hanno sottolineato l’importanza di un sopralluogo, riporta Attuale.

Roberto Mollo, il 35enne indagato per omicidio e tentato omicidio, ha fatto fuoco dodici volte dal balcone, colpendo le ombre che si muovevano nel cortile, nel buio della notte. Lazri è stato trovato a circa quarantanta metri dalla scena, ma potrebbe non essersi accasciato immediatamente dopo essere stato colpito; è ipotizzabile che stesse cercando di fuggire. Il proiettile, entrato da un lato del collo e uscito dall’altro, potrebbe indicare che era in movimento al momento dello sparo.

Le circostanze sono complessivamente confuse. Non si esclude l’ipotesi di un colpo di rimbalzo, considerando le impalcature e gli oggetti presenti nel cantiere tra Mollo e il gruppo di presunti ladri. L’avvocato difensore di Mollo, Piermario Morra, ha avuto un colloquio lungo con il suo assistito, dopo aver ricevuto i primi dettagli dal consulente legale. I risultati delle indagini tecniche saranno determinanti per stabilire se il caso venga classificato come omicidio volontario, omicidio colposo o eccesso di legittima difesa. Si prevede che l’esito dell’autopsia sarà depositato nel giro di sessanta giorni.

L’operazione per l’autopsia è stata condotta dai medici legali Valentina De Blasio e Giovanni Amato, affiancati dal consulente della difesa, Lorenzo Varetto, e da Stefano Conti, esperto di balistica interpellato dalla procura di Asti. La salma di Lazri è stata trasferita all’obitorio, dove due familiari si sono presentati per un ultimo saluto prima dell’inizio dell’autopsia. La compagna della vittima ha dichiarato: “Non ci sono persone buone o cattive. Mio figlio non ha più un padre e io sono distrutta dal dolore. Deve venire fuori tutta la verità”.

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