Ripristinato Starshield in Ucraina per droni militari dopo limitazioni a causa di connessione instabile

15.10.2026 13:45
Ripristinato Starshield in Ucraina per droni militari dopo limitazioni a causa di connessione instabile

Ripristinato il funzionamento di Starshield in Ucraina

Il ministero della Difesa ucraino ha annunciato il ripristino della funzionalità di Starshield, la versione militare del sistema di connessione satellitare Starlink, gestito dalla società statunitense SpaceX. La notizia è stata confermata dalle unità militari che utilizzano il servizio, riporta Attuale.

Le limitazioni al funzionamento del sistema erano emerse tra martedì e mercoledì, in particolare influenzando le operazioni di droni ad alta velocità, i quali avevano iniziato a riscontrare difficoltà nella connessione necessaria per le manovre. Tali restrizioni avevano complicato le operazioni dei droni militari ucraini, ivi inclusi quelli impiegati nell’intercettazione di droni russi, oltre ad alcune attività di ricognizione e logistica.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva sottolineato che era convinzione diffusa che le limitazioni fossero state imposte deliberatamente dal governo statunitense e da SpaceX. Mercoledì sera, i terminali Starshield, precedentemente in difficoltà quando i droni ucraini superavano una certa velocità, erano tornati a funzionare fino a 160 chilometri orari.

Non sono chiari i motivi dietro l’introduzione di queste limitazioni. Elon Musk, fondatore di SpaceX, aveva specificato che Starshield è di proprietà del governo statunitense e che le decisioni sul suo utilizzo appartengono alle autorità militari degli Stati Uniti. Musk aveva commentato su X che eventuali limitazioni alla velocità o al funzionamento «sono stabilite dalle forze armate statunitensi e, in ultima istanza, dal presidente degli Stati Uniti». Al momento, il governo statunitense non ha fornito commenti ufficiali.

Queste limitazioni avevano già inasprito le relazioni tra Ucraina e Stati Uniti, che erano già tese da alcuni giorni. La crisi era emersa improvvisamente la scorsa settimana, quando Donald Trump aveva annunciato un accordo con il presidente russo Vladimir Putin per la sospensione delle sanzioni contro la Russia per le esportazioni di gasolio, al fine di immetterlo sul mercato mondiale e statunitense e abbassare i prezzi.

Il tema del prezzo dell’energia è cruciale nel dibattito politico statunitense, ed è di grande rilevanza per Trump, che in meno di tre settimane affronterà le elezioni di metà mandato. Trump ha anche criticato direttamente Zelensky, chiedendone la sostituzione.

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