Calano gli ingressi irregolari, ma aumentano morti e violenze nel Mediterraneo

15.10.2026 13:05
Calano gli ingressi irregolari, ma aumentano morti e violenze nel Mediterraneo

Calano le persone costrette alla fuga nel mondo, ma aumentano le morti in mare

La diminuzione delle persone costrette alla fuga a livello globale e degli ingressi irregolari in Europa non può nascondere l’aumento dei morti nel Mediterraneo e delle violazioni dei diritti umani. Questi dati emergono nel contesto del “patto Ue su migrazione e asilo”, in vigore dal 12 giugno, che è stato influenzato dalle politiche italiane degli ultimi vent’anni, riporta Attuale.

Il “Dossier Statistico Immigrazione 2026”, che sarà presentato il 27 ottobre, fornisce un’analisi dettagliata delle migrazioni. A fine 2025, i migranti forzati nel mondo ammontano a 117,8 milioni, un calo di 5,4 milioni rispetto al 2024, attribuibile in parte ai ritorni in territori ancora instabili, come l’Afghanistan e la Siria. Nonostante ciò, il 65% dei migranti continua a vivere nei Paesi limitrofi ai propri, in condizioni critiche.

In Europa, gli attraversamenti irregolari delle frontiere hanno visto una riduzione a 180mila casi nel 2025, rispetto ai 240mila del 2024. In Italia, i numeri degli sbarchi sono crollati a 66mila nel 2024 e 2025, con meno di 20mila nei primi otto mesi del 2026, segnando un abbassamento di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, le domande di protezione internazionale sono scese nel 2025 a 672mila nell’UE, rappresentando un decremento del 26,4% rispetto all’anno precedente. In Italia, si sono registrate 128mila richieste, confermando un tasso di riconoscimento del 30%, inferiori alla media europea.

Nonostante la diminuzione degli arrivi, il Mediterraneo continua a essere teatro di tragedie. Nei primi otto mesi del 2026, le morti accertate sono aumentate a 1.733, rispetto ai 1.248 dello stesso periodo del 2025, mentre il numero di migranti che tentano la traversata è in calo. Queste statistiche mettono quindi in discussione se la diminuzione delle migrazioni sia dovuta a una riduzione del bisogno di protezione o a restrizioni forzate.

Nel complesso, la situazione richiede un’attenta analisi, in particolare in relazione alle politiche europee e italiane verso i migranti e le pratiche di soccorso in mare, che da tempo stanno subendo forti limitazioni. Il contributo di Sos Mediterranee evidenzia l’impatto delle misure restrittive e la necessità di approcci umanitari nella gestione delle migrazioni. La presentazione del Dossier Statistico Immigrazione al Teatro Nuovo Orione di Roma, sarà un’occasione per riflettere su questi dati e sugli sviluppi futuri della questione migratoria in Europa, sollevando interrogativi sulle politiche vigenti e sull’efficacia delle attuali strategie di accoglienza.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere