La Procura di Roma indaga sui vertici militari israeliani per le violenze contro la Global Sumud Flotilla

16.10.2026 15:35
La Procura di Roma indaga sui vertici militari israeliani per le violenze contro la Global Sumud Flotilla

Indagini su operazioni della Global Sumud Flotilla: implicati diversi alti ufficiali israeliani

Roma, 16 ottobre 2026 – La Procura di Roma ha avviato un’inchiesta che coinvolge oltre dieci persone nell’ambito delle missioni della Global Sumud Flotilla, puntando il focus sull’intera catena di comando delle autorità israeliane, dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir al ministro della Difesa Israel Katz, riporta Attuale.

Le accuse si estendono a figure chiave della catena di comando militare per le operazioni di mare, tra cui il Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa israeliane, Generale Eyal Zamir, il Comandante in Capo dal 2 settembre 2021 al 24 dicembre 2025, e il Vice Ammiraglio David Saar Salama, oltre al Capo di Stato Maggiore Generale Tal Politis. Sono inclusi anche il Comandante dello Shayetet 13, Colonnello Eldad Borochovich, e il Colonnello Eitan Paz, responsabile della Base navale di Ashdod.

In ambito terrestre: gli indagati comprendono il capo della Polizia israeliana, Commissario Capo Daniel Levy, il capo del servizio penitenziario israeliano (Israel Prison Service – Ips) Kobi Yaakobi, e il responsabile della polizia penitenziaria del carcere di Ktzi’ot, Generale di Brigata Menachen Bibas. Tra gli altri, figura anche il Comandante della ‘Nahshon’, unità operativa d’intervento e di scorta dell’Ips, Assaf Zagori, e il Comandante del Magav, Berik Yitzchak.

Per la seconda missione, le stesse catene di comando sono state accusate, con particolare riferimento alla marina, il Comandante in Capo Vice Ammiraglio Eyal Harel e il Capo di Stato Maggiore, Maggiore Generale Guy Levy, rimanendo al centro dell’inchiesta.

Le indagini sono state avviate a seguito di un esposto presentato da 50 cittadini italiani, partecipanti alle missioni della Global Sumud Flotilla, finalizzate a chiarire le accuse di tortura, sequestro di persona, lesioni personali, rapina e danneggiamento seguito da naufragio.

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