Pavia, 14 ottobre 2026 – “L’impronta del piede dell’assassino è più piccola di quella di Andrea Sempio”. Lo ha dichiarato questa mattina la legale Angela Taccia prima di entrare al tribunale di Pavia per assistere all’audizione di ulteriori audio di intercettazioni nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. “Se necessario – ha aggiunto – siamo pronti a mettere a disposizione della procura alcuni modelli di scarpe”, riporta Attuale.
La linea difensiva di Sempio
Sarà presentato un deposito “secco” di “cinque contro-consulenze”, ma non si prevede una dichiarazione spontanea per ribadire l’assenza di qualsiasi indizio che possa collegarlo come assassino di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia). Questa è la linea difensiva di Andrea Sempio, per il quale si profila una richiesta di rinvio a giudizio.
Le relazioni difensive saranno depositate in procura a Pavia tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre. Il documento conterrà gli esiti del lavoro svolto da un pool di esperti incaricati dai legali di Sempio con l’obiettivo di demolire l’intero impianto accusatorio. La relazione includerà anche approfondimenti documentati in relazioni annesse agli atti della nuova chiusura dell’inchiesta.
I difensori del 38enne: “Ci sentiamo forti su tutto”
Tuttavia, i difensori di Sempio “escludono” che il 38enne, lungi dal rendere un interrogatorio ai pm, si presenti dai pubblici ministeri entro il 18 ottobre, scadenza prevista dal codice, anche per rendere spontaneamente le sue dichiarazioni. La decisione in merito sarà valutata dagli avvocati durante il procedimento, sia in udienza preliminare che in dibattimento, qualora Sempio venga mandato a processo.
“Noi ci sentiamo forti su tutto”, ha dichiarato ieri Cataliotti nell’annunciare le ulteriori consulenze, incluse quelle sulle impronte 33 e sulla scarpa con la suola a pallini, che saranno inviate ai pubblici ministeri, i quali hanno presentato una nuova ricostruzione dell’omicidio consumato 19 anni fa. Nel frattempo, l’ex fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, sta terminando di scontare una condanna a 16 anni.