Meloni: necessaria un’Europa più pragmatica e competitiva per affrontare le sfide globali

14.10.2026 12:45
Meloni: necessaria un’Europa più pragmatica e competitiva per affrontare le sfide globali

Meloni affronta le sfide dell’Europa in un discorso cruciale al Senato

ROMA – “Le scelte che l’Europa deve affrontare per rimanere competitiva, sicura e protagonista nel mondo sono sempre più numerose e complesse”. Così ha dichiarato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il suo intervento al Senato in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì 15 e 16 ottobre. Meloni ha trattato temi cruciali quali competitività, difesa europea, migrazioni e la sempre più complessa scena internazionale, sottolineando che eventi esterni influenzano sempre più la nostra vita quotidiana e mettono alla prova la capacità dell’Italia di preservare la propria prosperità e sicurezza, riporta Attuale.

Nel delineare le priorità del Governo, Meloni ha esposto obiettivi chiave in Europa, come la riduzione dei costi energetici, la revisione del sistema ETS, il rinvio dell’ETS 2 e la semplificazione burocratica, chiedendo maggior flessibilità nelle regole fiscali a sostegno di famiglie e imprese.

Riguardo alla Ucraina, la Premier ha confermato il sostegno italiano a Kiev e l’importanza di esercitare pressione su Mosca, richiedendo un ruolo europeo incisivo nei negoziati e una posizione unitaria. “Il Consiglio Europeo avrà all’ordine del giorno un confronto con il Presidente Zelensky”, ha affermato Meloni. Ha anche denunciato la nuova campagna russa contro l’Ucraina: “Mosca ha iniziato a colpire sempre più duramente la popolazione civile, con attacchi a centrali elettriche, ospedali e anche autobus, come dimostra la strage di Kramatorsk. È una strategia per cercare di piegare il popolo ucraino al terrore, al freddo e all’oscurità”, ha evidenziato.

Meloni ha aggiunto: “Dall’inizio dell’anno, la Russia ha ottenuto pochi risultati sul campo di battaglia, perdendo in gran parte ciò che aveva conquistato in precedenza. Questo stallo è stato possibile grazie al coraggio degli ucraini e al sostegno occidentale, Italia compresa. È l’unico modo che abbiamo per portare la Russia a negoziare seriamente”. “Tutti desideriamo la pace. Tuttavia, il sostegno all’Ucraina è essenziale per renderla possibile”, ha precisato.

Affrontando also la questione del gasolio russo recentemente annunciata da Donald Trump, Meloni ha definito questa scelta “molto rischiosa”, avvertendo che potrebbe legittimare ulteriormente Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sopra le città ucraine e contribuire a finanziare la guerra.

Ha chiesto all’Unione di “individuare una figura autorevole, con mandato di tutti, capace di portare la voce dell’Europa al tavolo delle trattative. Se Francia, Germania e Gran Bretagna decidono di agire da sole, devono farlo ufficialmente a nome di tutti”, ha affermato.

Riguardo all’area del Medio Oriente, Meloni ha confermato il diritto di Israele alla sicurezza, ma ha anche condannato gli insediamenti in Cisgiordania. Ha sottolineato l’importanza di rilanciare il dialogo tra Israele e Libano e ha invitato a intensificare gli aiuti a Gaza, dove la situazione umanitaria rimane disperata.

In tema di tensioni con l’Iran, Meloni ha evidenziato la necessità di garantire la libertà di navigazione nelle acque strategiche e ha esortato un rafforzamento dell’operazione Aspides guidata dall’Italia. Ha anche proposto la creazione di nuovi collegamenti tra Europa, Golfo e Asia per una maggiore stabilità.

Infine, sulla questione migratoria, Meloni ha rivendicato il contributo italiano nel rafforzamento delle frontiere esterne e nella cooperazione con Paesi terzi, difendendo il modello dei centri in Albania. Ha utilizzato i dati di Frontex per dimostrare che gli attraversamenti irregolari sono diminuiti significativamente negli ultimi anni, esprimendo la volontà di continuare a perseguire politiche efficaci per gestire il fenomeno.

Concludendo, Meloni ha ribadito l’urgenza di un’Europa “più pragmatica e competitiva” e il ruolo attivo dell’Italia nel definire le scelte europee a beneficio dell’interesse nazionale, affermando: “L’Europa deve decidere come vuole affrontare queste sfide, dotandosi degli strumenti necessari a difendere la propria sicurezza e prosperità”.

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