Condanna a Quarant’Anni per Duane “Keffe D” Davis nell’Omicidio di Tupac Shakur
Un tribunale di Las Vegas ha emesso una condanna a quarant’anni di carcere per Duane “Keffe D” Davis, ritenuto colpevole dell’omicidio del rapper Tupac Shakur avvenuto il 7 settembre 1996. Nonostante non sia mai stato provato con certezza chi sia stato a sparare, Davis è stato condannato per omicidio volontario sulla base delle sue stesse ammissioni, riporta Attuale.
Davis ha rivelato di essere stato presente nell’auto da cui partirono i colpi e di aver fornito l’arma utilizzata. Secondo le diverse teorie emerse nel corso degli anni, a sparare sarebbe stato un altro uomo, Orlando Anderson, un criminale che però fu ucciso nel 1998.
Tupac Shakur, all’epoca 25enne, morì in ospedale per le ferite subite. Nonostante la sua breve carriera, il rapper aveva già venduto decine di milioni di dischi e oggi è considerato uno degli artisti più influenti nella storia dell’hip hop. La sua vita era fortemente legata all’ambiente criminale e, secondo quanto emerso nel processo, Davis avrebbe deciso di farlo uccidere in seguito a un pestaggio subito da Anderson, nipote di Davis, avvenuto pochi giorni prima della sparatoria.