La crisi educativa in Afghanistan: oltre 2,6 milioni di ragazze escluse dalla scuola
La situazione in Afghanistan è grave: il 53% dei bambini in età scolare primaria rimane escluso dall’istruzione formale, mentre oltre 2,6 milioni di ragazze e giovani donne continuano a essere private dell’accesso alla scuola secondaria e superiore a causa della sistematica discriminazione di genere. È quanto emerge dal Rapporto sulla situazione dell’istruzione in Afghanistan 2026, pubblicato congiuntamente da UNESCO e UNICEF, il quale sottolinea la crisi profonda del sistema educativo afghano e le gravi violazioni dei diritti umani che colpiscono in particolare la popolazione femminile, riporta Attuale.
L’analisi mette in luce l’esclusione delle ragazze dall’istruzione secondaria, un fenomeno che si è istituzionalizzato dal 2021. I programmi informali e d’emergenza, come l’educazione comunitaria e i corsi di alfabetizzazione, non riescono a compensare la mancanza di un’istruzione formale. A ottobre 2026, si contavano circa 5.300 classi comunitarie che servivano 162.000 studenti, di cui il 64% ragazze, ma queste soluzioni non possono sostituire la necessità di scuole regolari e del diritto all’istruzione.
La situazione è aggravata da una crescente pressione demografica: la popolazione in età scolare è aumentata da circa 10,4 milioni nel 2019 a 11,5 milioni nel 2024. Nei primi nove mesi del 2026, circa 1,23 milioni di afghani sono tornati nel Paese, di cui oltre 245.000 minori necessitano di un inserimento educativo immediato. Nonostante l’aumento delle iscrizioni alla scuola primaria pubblica, arrivate a 6,6 milioni nel 2025, la capacità del sistema educativo non riesce a tenere il passo con la crescita della popolazione.
Il rapporto mette in evidenza anche la qualità dell’insegnamento. Una valutazione nazionale condotta su oltre 55.000 alunni ha rivelato che meno della metà degli studenti di quarta elementare possiede le competenze linguistiche minime richieste, e solo uno su quattro raggiunge i livelli di competenza matematica di base. Nella prima infanzia, meno di un bambino su 100 tra i 3 e i 4 anni ha accesso a percorsi prescolastici. Inoltre, l’istruzione universitaria è attualmente preclusa alle donne: nel 2026, gli studenti maschi iscritti si attestano a circa 208.000, mentre erano 430.000 nel 2020.
UNESCO e UNICEF hanno lanciato un appello urgente alla comunità internazionale e alle autorità talebane affinché vengano ripristinati i diritti educativi delle donne. Avvertono che il perdurare di tali restrizioni minaccia lo sviluppo e la ripresa economica del Paese.