L’allarme a Bucarest
Un ulteriore allarme è partito su un aereo Wizz Air proveniente da Milano e atterrato all’aeroporto internazionale Henri Coanda di Bucarest. La cellula di crisi è stata attivata nello scalo di Otopeni dopo che l’equipaggio ha segnalato una minaccia al controllo del traffico aereo, come ha riferito il Servizio romeno di intelligence (Sri) in una nota. L’aeromobile, che operava il volo WMT3064, è atterrato in sicurezza alle 11:08. A bordo si trovavano 182 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, che sono stati fatti sbarcare e accompagnati nel terminal secondo le procedure previste in caso di minaccia, riporta Attuale.
Le squadre specializzate del Sri hanno avviato le verifiche sull’aereo per accertare la presenza di eventuali ordigni. Le autorità aeroportuali hanno attivato le procedure di emergenza per gestire l’incidente e garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale. Alla fine non sono state rivelati ordigni o pericoli reali.
Il commento di Wizz Air
La stessa Wizz Air ha confermato l’accaduto, spiegando che la decisione è stata assunta nel pieno rispetto dei protocolli di emergenza. “Wizz Air conferma che il volo odierno da Milano Malpensa a Bucarest Otopeni è stato oggetto di una minaccia bomba. Poiché l’aeromobile era già in fase di avvicinamento alla destinazione finale, non è stato necessario effettuare alcuna deviazione e il volo è atterrato in sicurezza presso l’aeroporto di Otopeni. Le autorità competenti hanno effettuato i necessari controlli di sicurezza, in conformità con i protocolli e le procedure previste, e successivamente hanno autorizzato la ripresa delle operazioni dell’aeromobile. L’episodio si inserisce in una serie di analoghe minacce bomba che negli ultimi giorni hanno interessato diverse compagnie aeree in Europa. Wizz Air non è l’unica compagnia a essere stata presa di mira: anche altri vettori hanno ricevuto minacce che hanno comportato deviazioni dei voli e controlli di sicurezza. Il dirottamento dell’aereo a Varsavia invece è stato disposto in conformità ai protocolli e alle procedure di sicurezza previste. Stiamo collaborando con le autorità competenti e adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di tutte le persone a bordo. La sicurezza e l’incolumità dei nostri passeggeri e membri dell’equipaggio continuano a rappresentare la nostra assoluta priorità”.
Tutti i voli sui quali è scattato l’allarme
Ma gli episodi da e a Malpensa non sono isolati. Sono almeno altri 10 i voli su cui sarebbero stati segnalati allarmi bomba in Europa. Tra questi, stando a quanto riferito dal ‘Guardian’, si tratterebbe del volo Aer Lingus EI-DEH da Dublino a Roma, dirottato su Évreux, in Francia (9:55), del Finnair AY1761 da Helsinki a Roma Fiumicino (10:52); del Ryanair FR6410 da Madrid a Sofia (10:45); del Ryanair FR3606 da Copenaghen a Sofia (10:45); del Ryanair FR1730 da Londra Stansted a Sofia, dirottato su Plovdiv, in Bulgaria (10:45); del Lot Polish Airlines LO235 da Varsavia a Bruxelles (10:48) e del Finnair AY1471 da Helsinki a Vienna (11:00).
L’altro caso a Bergamo
E soltanto martedì 3 novembre un altro volo Wizz Air era stato interessato da una segnalazione analoga. Si trattava del collegamento partito dall’aeroporto di Orio al Serio, nella Bergamasca, e diretto a Sofia, in Bulgaria. L’aereo era atterrato nella capitale bulgara alle 10:10 e, subito dopo l’arrivo, era stato sottoposto a controlli approfonditi. Le autorità avevano avviato le verifiche per accertare l’eventuale presenza di materiale esplosivo, ma l’ispezione aveva dato esito negativo: nessuna bomba era stata trovata a bordo.
Un falso allarme, dunque, almeno per quanto riguarda la presenza di esplosivi sull’aeromobile. Ma una minaccia che aveva comunque imposto l’attivazione delle procedure di sicurezza e l’intervento delle autorità.
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