Nato come comunità online dedicata ai rapporti tra uomini e donne, il gruppo si è trasformato negli anni in un movimento di estrema destra. Predica il “patriarcato nazionale”, attacca femministe e persone omosessuali, diffonde idee razziste. Cresce attraverso profili social e campagne coordinate contro presunti nemici di ogni tipo. Dopo varie sentenze di tribunali per incitamento a odio e violenza, nel 2020 VKontakte chiude la comunità, che aveva circa 160mila iscritti. L’attività si trasferisce così su Telegram, anche se adesso non sembra più presente se non in piccoli sottogruppi con lo stesso nome. Con la guerra in Ucraina la propaganda cambia. L’11 marzo 2022 Bellingcat, collettivo internazionale di giornalismo investigativo specializzato nell’analisi di fonti aperte, documenta come i canali del gruppo sostengano l’invasione russa, diffondendo messaggi contro gli ucraini e contenuti antisemiti, riporta Attuale.
Il precedente
Il precedente più simile a quello di oggi risale al primo aprile 2022, in Montenegro. Quando email dirette al governo, al ministero dell’Interno e al municipio di Podgorica vengono firmate Stato Maschile. Chiedono di cambiare il governo e i vertici dell’agenzia di sicurezza nazionale, minacciando esplosioni nelle scuole. Scattano evacuazioni, ma gli investigatori di bombe non ne trovano neanche una.
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