Il giornalista della Cnn avverte: «Il bando di Trump minaccia la libertà di stampa»

23.09.2026 23:25
Il giornalista della Cnn avverte: «Il bando di Trump minaccia la libertà di stampa»

Il giornalista Elie Honig anticipa: i giudici potrebbero fermare il bando di Trump contro i media

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK

Il noto giornalista giudiziario della CNN, Elie Honig, ha dichiarato che il giudice emetterà un provvedimento preliminare per bloccare in parte il bando dell’amministrazione Trump contro vari media, tra cui CNN e Politico. Secondo Honig, il Primo Emendamento dovrebbe garantire il diritto dei media di operare senza interferenze governative, un principio che, a suo avviso, l’amministrazione attuale sta violando, riporta Attuale.

Il governo americano sostiene che l’accesso ai media è un privilegio che può essere limitato per motivi di sicurezza nazionale o mancanza di professionalità. Honig ha ribadito che commenti negativi sulla copertura dei media non giustificano tali restrizioni, affermando che il governo non può discriminare i media a causa della loro linea editoriale.

Il caso è emerso in seguito a un precedente tentativo di Trump di escludere l’Associated Press in base a criteri simili, risultato in un verdetto della corte d’Appello che stabilisce che il governo non può discriminare i media in spazi pubblici come la sala stampa, ma può farlo in contesti più ristretti come lo Studio Ovale.

Non è la prima volta che si affrontano provvedimenti simili; in passato, ci sono stati tentativi di bandire l’Associated Press e di negare il pass a Jim Acosta della CNN. Tuttavia, Honig considera che il caso attuale sia più esteso e radicale rispetto a precedenti incidenti.

D’altra parte, dal governo Obama ci sono stati tentativi di escludere Fox News, sollevando interrogativi su dove si collochi questo attuale bando. Secondo Honig, ci si trova molto più vicini a un accesso aperto, il che rende l’azione dell’attuale amministrazione particolarmente discutibile.

La solidarietà mostrata da Fox News nei confronti di altri media ha sorpreso alcuni e infastidito alleati di Trump, ma Honig ha sottolineato che, sebbene i media possano differire nelle loro coperture, condividono ugualmente le stesse responsabilità e protezioni offerte dal Primo Emendamento.

Infine, alcune nuove emittenti come Real America’s Voice stanno cercando di approfittare della situazione, ma gli esperti avvertono che l’interesse istituzionale comune potrebbe favorire una futura alleanza tra i diversi media in nome della libertà di stampa.

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