Incidente mortale al Colosseo: un giovane operaio perde la vita
L’allarme è scattato poco dopo mezzanotte e mezza, quando i soccorritori dell’Ares 118 sono stati chiamati per un incidenta mortale accaduto al Colosseo. Andrea Moretti, un operaio di 22 anni, è stato trovato sul pavimento dell’anfiteatro, senza possibilità di intervento. Si trovava nella parte del monumento che affaccia su via Labicana, a pochi metri da altri due lavoratori, tra cui Gabriele, suo cognato, marito della sorella Sara. Sono stati proprio loro a sentire il tonfo e a raggiungere per primi il punto della caduta, riporta Attuale.
Andrea era ancora con il casco e con l’attrezzatura indosso al momento del ritrovamento. Un aspetto cruciale dell’inchiesta riguarda la sua attrezzatura di sicurezza: sebbene avesse indossato un’imbracatura, la “fune di vincolo” non risultava agganciata. I primi accertamenti indicano che la fune non era rotta e appariva parzialmente collegata alla parete. L’occhiello di sicurezza, posizionato più in alto, non mostrava evidenti segni di strappo, suggerendo un mancato aggancio dell’imbracatura, sebbene non si possa escludere un cedimento dell’ancoraggio.
Attualmente, le indagini sono condotte dalla Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Il procuratore aggiunto Antonino Di Maio coordina il procedimento. L’attrezzatura utilizzata da Moretti e dai suoi colleghi è stata sequestrata e sarà oggetto di un’analisi tecnica per determinare se il sistema di sicurezza abbia funzionato correttamente o se un cedimento dell’anello di ancoraggio o della fune possa aver provocato la caduta. Si indaga anche sulla possibilità che Andrea non avesse agganciato la propria imbracatura per disattenzione o dimenticanza.
Gli investigatori stanno acquisendo documentazione riguardante l’appalto per i lavori al Parco archeologico del Colosseo e valuteranno anche la formazione degli operai, coinvolti nella preparazione per l’inaugurazione dell’impianto prevista per il 9 ottobre. In un evento che ha suscitato grande emozione, il ministro della Cultura Alessandro Giuli si è recato al Colosseo e ha espresso la sua confidenza negli inquirenti, dichiarando: “Vogliamo che quanto prima si faccia luce su quanto è accaduto. È un evento tragico che ci lascia sgomenti e storditi. Le poche parole che riusciamo a esprimere le dedichiamo ad Andrea, alla sua famiglia, ai suoi affetti: rivolgiamo a tutti il nostro profondo cordoglio di fronte alla morte assurda di un giovane uomo impegnato nel proprio lavoro”.